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Politica

Pallone geodetico in vendita, allarme delle associazioni: «Qual è il futuro?»

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SInt-areasportiva

«Il Comune chiarisca sul futuro delle strutture sportive di Castellammare. Siamo l’unica città che non ha un palazzetto dello sport». Le associazioni sportive scrivono al sindaco e lanciano un appello per il pallone geodetico in vendita. Oltre ad evidenziare la mancata convocazione di un incontro con il primo cittadino Gaetano Cimmino, mai avvenuta nonostante le pressanti richieste delle associazioni.

Di seguito la lettera integrale.

 

Egr. Sig. Sindaco primo cittadino e cittadini tutti,

la presente lettera fa seguito a due richieste di incontro da parte delle scriventi Associazioni col Sig. Sindaco, la prima informale e la seconda tramite Pec, a cui non abbiamo ricevuto ancora risposta.
L’ultimo incontro col Sindaco Cimmino e le società sportive risale al 16 settembre scorso, nel quale si ribadì l’importanza prioritaria del tessuto sportivo di base cittadino per questa Amministrazione, con l’impegno di attuare a breve da quel momento, pochi semplici interventi di manutenzione al “Pallone”, che permettessero lo svolgimento delle discipline sportive adatte alla sede, vale a dire pallacanestro, pallavolo, pattinaggio, scherma e ginnastica artistica.
Interventi urgentissimi soprattutto perché la pandemia, oltre ad aver già duramente provato le Associazioni e i tesserati per i mesi di stop dovuti all’emergenza sanitaria, ha impedito agli stessi di poter accedere normalmente alle strutture sportive scolastiche della città, vero cuore pulsante delle varie discipline.
Quindi la Tendostruttura e la pista da pattinaggio, rappresentano attualmente l’unica area sportiva comunale fruibile per lo sport cittadino e le speranze di sopravvivenza dello sport di base cittadino sono legate indissolubilmente alle strutture in oggetto.

Cosa è cambiato nel frattempo nel panorama del patrimonio gestito dalla Sint di cui l’area sportiva del “Pallone” fa parte? Il 30 novembre 2020 è stato pubblicato un bando di vendita dell’intero complesso sportivo, quotato con base d’asta a 466.000,00 € e con termine della presentazione delle offerte il prossimo 21 gennaio 2021.
Ciò che colpisce è il bando in corso non evidenzia vincoli di destinazione sportiva delle aree e, pertanto, rischia di compromettere l’esistenza delle strutture in oggetto e gli investimenti comunali effettuati in passato con l’obiettivo di garantire una struttura fruibile per lo sport comunale.

Anche per questo motivo, le scriventi Associazioni chiedono chiarimenti all’Amministrazione sui destini della struttura, pronti anche a valutare una soluzione, nella logica di partenariato pubblico privato, per la gestione della Tendostruttura e della pista da pattinaggio oggetto di bando di vendita da parte della Sint Spa.

A prescindere dai motivi, lo sport cittadino di base è ormai fermo da troppo tempo e non vorremmo si fermasse definitivamente. Un danno ulteriore da evitare alla platea di migliaia di giovani praticanti a cui forniamo un servizio da tanti anni, anche con ragguardevoli risultati ed eventi in campo regionale e nazionale che tanto lustro hanno portato alla Città.
Da sempre in giro per le nostre rispettive competizioni, siamo ormai stanchi di constatare che i Palazzetti e complessi sportivi degni di tal nome che ci ospitano altrove, al confronto con le nostre condizioni in città provocano rabbia e vergogna, anche nei nostri adolescenti che invece rappresentano fieri i valori sportivi stabiesi.
Castellammare e la sua storia sportiva reclamano a gran voce alla classe politica, un Palazzetto ed altre strutture sportive degne di una città civile.

Le Associazioni Sportive Dilettantistiche: Antares Pattinaggio, Ginnastica Koryo, Pallavolo Nemesi, Nuova Polisportiva Stabia, Basket Team Stabia, Basket Femminile Stabia.

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Politica

Covid, l’allarme di Patriarca (FI): «A Castellammare serve screening di massa»

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«Nelle prossime ore presenterò una proposta al presidente Vincenzo De Luca finalizzata a mettere in campo immediate e robuste contromisure utili al contrasto della diffusione del Covid a Castellammare di Stabia, dove si registrano oltre 2.000 casi e un aumento esponenziale dei contagi». Lo ha dichiarato Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. «Penso a postazioni attrezzate dove effettuare screening a tappeto sugli abitanti così da individuare i positivi asintomatici, ancora oggi il mezzo di trasmissione del virus più difficile da censire e, di conseguenza, da tenere sotto controllo – ha continuato l’esponente del partito di Silvio Berlusconi -. A Castellammare la situazione merita la massima attenzione. Nell’ultima settimana è stata rilevata una incidenza di 930 nuovi contagiati, un tasso elevatissimo rispetto alla media della Campania pure in crescita. Lo scenario si fa ancora più critico se si considera che l’ospedale San Leonardo, sempre più in affanno nonostante il sacrificio e l’abnegazione del personale sanitario, è diventato il punto di riferimento di medicina territoriale per quasi un milione di utenti». «Finora, il sindaco Gaetano Cimmino ha adottato tutti i provvedimenti necessari per far fronte all’emergenza sanitaria, anche rafforzando la zona arancione disposta il 19 febbraio scorso, ma adesso è necessario agire con un intervento ancora più stringente per impedire che inconsapevoli vettori asintomatici del virus continuino a trasmettere l’infezione e a far crescere la curva epidemiologica». «Per questo, chiederò al governatore De Luca di organizzare nel più breve tempo possibile azioni mirate di controllo che riguardino l’intera cittadinanza con campagne di tamponi antigenici. Bisogna tutelare la salute dei cittadini stabiesi, sempre più preoccupati per l’incremento dei contagi e per le pesanti ripercussioni che il Covid sta avendo sul tessuto sociale e sull’economia locale. Il gruppo regionale di Forza Italia è al fianco del sindaco Gaetano Cimmino in questo momento di difficoltà», ha concluso il capogruppo regionale.

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