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Politica

Rimpasto, in quattro si giocano la riconferma. Entro il 15 la nuova giunta

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Entro il giorno 15 il sindaco Cimmino vuole chiudere il capitolo del rimpasto. Sabato 16 potrebbe essere il giorno della presentazione alla città della nuova giunta. E’ questa la road map tracciata dal primo cittadino durante il periodo natalizio. La prossima settimana è destinata, quindi, a un nuovo giro di consultazioni. Incontri «bilaterali» a questo punto decisivi per le sorti della nuova giunta politica. Nel frattempo c’è chi sale e chi scende secondo Radio Farnese.

CHI SALE

Salgono le quotazioni di Antonella Esposito e di Stefania Amato. La prima, assessore alle politiche sociali, verrebbe confermata dalla civica «Solo per Castellammare», la seconda da Forza Italia come delegata al bilancio. Ai forzisti andrebbe anche la presidenza del consiglio comunale, puntando su Antonio Cimmino. Mossa che consentirebbe una promozione in giunta di Vincenzo Ungaro.

Un altro blindatissimo è Fulvio Calì, per cui il sindaco ha solo da decidere se confermarlo vicesindaco. E in questo una mano potrebbe tenderla il gruppo consiliare Cimmino Sindaco.

Risale nelle quotazioni di Palazzo Farnese anche Gianpaolo Scafarto, l’ex maggiore del Noe che è ancora alle prese con il piano urbano di mobilità, la cui applicazione è stata sospesa per via dell’emergenza sanitaria. Cimmino vorrebbe fargli completare il lavoro messo in campo in questi mesi.

CHI SCENDE

In due sono vicinissimi all’addio. La prima è Diana Carosella, assessore alla pubblica istruzione. L’altro è Giovanni Russo, delegato ai lavori pubblici, un settore che fa gola alla Democrazia Cristiana che punta tutto su Michele Sanzone.

Daniele Di Martino

 


Politica

Parco Lattari, il Pd stabiese in missione da Mastursi per “tagliare” il pupillo di De Luca. Spunta l’ipotesi Corrado

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Non solo un documento, ma anche una visita a Palazzo Santa Lucia per mettere le cose in chiaro. L’oggetto è il rinnovo della carica di presidente dell’ente Parco dei Monti Lattari, sinora ricoperta (anche oltre la scadenza naturale del mandato) dal pupillo di De Luca, Tristano Dello Ioio. La missione del Pd stabiese ha come obiettivo quello di aprire un dialogo ed essere un soggetto interlocutore del presidente della Regione. Quale migliore occasione, in prossimità della nomina all’Ente Parco. Così una delegazione dem è partita alla volta di Santa Lucia ed ha avuto – secondo i bene informati – un colloquio con Nello Mastursi, capo della segreteria di De Luca. I democrat vogliono essere sicuri che non arrivi il rinnovo della carica a Dello Ioio, con cui i rapporti non sono mai stati dei migliori. Non ultima la recente polemica sui migranti sbarcati a Nerano e la dichiarazione “non possiamo accoglierli tutti” di Dello Ioio che fece infuriare il Pd stabiese, ma anche tutti i circoli dem dei Monti Lattari. Ma, soprattutto, i dem vogliono essere sicuri di non ritrovarsi Dello Ioio in corsa per la designazione del candidato sindaco nel 2023.

Così iniziano a trapelare anche i primi nomi di potenziali successori del pupillo di De Luca. Tra questi c’è Nicola Corrado, ex vicesindaco e assessore all’Ambiente, ora ispiratore di tante iniziative per rilanciare il Faito, tanto da essere ribattezzato ormai il “sindaco di Faito”. Un nome che potrebbe mettere tutti d’accordo.

Daniele Di Martino

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