Politica
Rimpasto, nella trattativa spunta la candidatura alla città metropolitana
Un posto nel consiglio metropolitano. Sul tavolo delle trattative per il rimpasto di giunta spunta la candidatura alla Città Metropolitana di Napoli. Qualcosa da offrire come contropartita a chi non riuscirà a sedere sulla poltrona di presidente del consiglio comunale.
Sì, perché il rompicapo di Gaetano Cimmino è tutto concentrato sulla guida dell’assise. Tutto nasce da un’intesa di massima risalente al 2018, poco dopo le elezioni, quando la maggioranza designò Vincenzo Ungaro alla presidenza. Anche allora il derby era con Antonio Cimmino, tutt’ora aspirante presidente. Il sindaco chiese un passo indietro al suo omonimo consigliere di Forza Italia, garantendo una staffetta a metà mandato. E ora quella promessa deve passare all’incasso.
Il primo cittadino ha però messo sul piatto la candidatura alla città metropolitana per convincere uno dei due, tra Ungaro e Cimmino, a fare un passo indietro e chiudere in fretta la partita. Altrimenti l’unica alternativa sarebbe quella di offrire all’attuale presidente del consiglio un posto in giunta, che però occuperebbe una casella da mettere a disposizione delle liste e dei partiti di maggioranza.
Ricapitolando, il piano dovrebbe essere più o meno questo: Antonio Cimmino presidente del consiglio, Vincenzo Ungaro candidato alla città Metropolitana con l’appoggio anche di Forza Italia. Questo consentirebbe di fare soltanto un cambio in giunta, massimo due e chiudere la partita entro fine mese.
Ma c’è sempre la variante che rischia di far saltare tutto. Vale a dire la candidatura di Franco Cascone, primo dei non eletti di Forza Italia in consiglio regionale. A quel punto il sindaco Cimmino non potrebbe dire no a Cascone, già sostenuto nella scorsa campagna elettorale di settembre a discapito di Annarita Patriarca, poi risultata prima e unica eletta per il partito di Berlusconi nella provincia di Napoli.
Daniele Di Martino

