L'abitazione di Via Giovanni del Balzo era la casa natia di Raffaele Iozzino
Casola di Napoli. Abbattuta la casa di Raffaele Iozzino, poliziotto eroe morto nell'agguato ad Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse. Sull'abitazione e su altre case di Via Giovanni del Balzo pende una sentenza di abbattimento da parte del Consiglio di Stato. I familiari sono pronti a chiedere i danni al Comune di Casola perchè era stata in un primo momento concessa l'autorizzazione ad edificare lungo quella zona, poi la licenza è stata revocata. Ne è nata una battaglia legale finita con l'ordine di abbattimento. Ad occuparsi della questione è Raffaele Amodio, infermiere all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, che si è fatto portavoce della famiglia Iozzino. "La cosa che ci lascia perplessi - fa sapere Amodio - che l'unica casa abbattuta è proprio quella del poliziotto. Andremo fino in fondo a questa storia". Sul piede di guerra i familiari di Iozzino: "Ci sentiamo presi in giro dal comune con questa storia" e fanno sapere che valuteranno se partecipare alla commemorazione della strage di Via Fani il 16 marzo a Casola. "Questa amministrazione non merita la nostra presenza. Preferiamo riunirci privatamente".