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Cronaca

Casola. Abattuta la casa di Raffaele Iozzino, poliziotto-eroe morto nell’agguato a Moro

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L’abitazione di Via Giovanni del Balzo era la casa natia di Raffaele Iozzino

Casola di Napoli. Abbattuta la casa di Raffaele Iozzino, poliziotto eroe morto nell’agguato ad Aldo Moro ad opera delle Brigate Rosse. Sull’abitazione e su altre case di Via Giovanni del Balzo pende una sentenza di abbattimento da parte del Consiglio di Stato. I familiari sono pronti a chiedere i danni al Comune di Casola perchè era stata in un primo momento concessa l’autorizzazione ad edificare lungo quella zona, poi la licenza è stata revocata. Ne è nata una battaglia legale finita con l’ordine di abbattimento. Ad occuparsi della questione è Raffaele Amodio, infermiere all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, che si è fatto portavoce della famiglia Iozzino. “La cosa che ci lascia perplessi – fa sapere Amodio – che l’unica casa abbattuta è proprio quella del poliziotto. Andremo fino in fondo a questa storia”. Sul piede di guerra i familiari di Iozzino: “Ci sentiamo presi in giro dal comune con questa storia” e fanno sapere che valuteranno se partecipare alla commemorazione della strage di Via Fani il 16 marzo a Casola. “Questa amministrazione non merita la nostra presenza. Preferiamo riunirci privatamente”.


Cronaca

Covid, Terzigno primo comune dell’area vesuviana a proclamarsi zona rossa

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Terzigno. Stretta sugli assembramenti a Terzigno, comune dell’area vesuviana, nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, si è registrata un’incidenza di nuovi positivi per 100mila abitanti pari a 589,2, a fronte del dato complessivo dell’intera Campania pari a 227,81. Il sindaco Francesco Ranieri ha firmato un’ordinanza per far fronte alle “numerose segnalazioni di persone, e in particolare minori, che sostano in prossimità di esercizi commerciali o in piazze e strade, prive dei dispositivi di protezione prescritti”. L’ordinanza dispone, da venerdì 5 a domenica 21 marzo, il “divieto di stazionare e fermarsi nelle piazze e strade cittadine dalle ore 5 alle ore 22, salvo che per motivate e comprovate esigenze lavorative o di studio o situazioni di necessità o per motivi di salute, ovvero per la necessità di usufruire di servizi non sospesi”. Analogamente, viene disposto il divieto di fumare e consumare bevande in piazze e strade dalle 5 alle 22 e il divieto di circolazione, per tutto l’arco della giornata, di automobili con a bordo più di due persone non conviventi. Coprifuoco per i minorenni dalle 18 alle 22 se non accompagnati da un maggiorenne convivente. Nell’ordinanza si invita inoltre tutti i cittadini “a non uscire di casa, fatto salvi i casi assolutamente indispensabili”, e i genitori “a vigilare affinché non consentano ai figli minorenni l’accesso in strade e luoghi pubblici senza essere accompagnati da un adulto e per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Ranieri, in un post su Facebook con il quale annuncia l’ordinanza, spiega: “Ho cercato fino alla fine di evitare il pugno duro confidando sempre nella mia comunità che si è sempre contraddistinta in precedenza. Purtroppo i numeri non ci danno ragione.

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