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Cronaca

Covid Castellammare, Cimmino bacchetta i genitori: “Irresponsabili che portano i figli con sintomi sospetti a scuola”

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L’appello ai giovani: “assumete comportamenti corretti.  Fatelo per i vostri familiari”

Castellammare di Stabia. “Non è possibile accompagnare i propri figli a scuola nonostante sintomi sospetti, contatti con sospetti o addirittura in attesa dell’esito del tampone dei piccoli o dei propri familiari. Tali comportamenti, se confermati, sarebbero al limite dell’assurdo e per cui potrebbero anche scattare denunce penali, mettono a rischio la sicurezza di tutti e mandano in tilt protocolli ben strutturati come quelli scolastici. La tutela della salute dev’essere la priorità sempre e, per colpa di alcuni soliti imbecilli, potrei essere costretto a valutare nuove misure restrittive”. E’ il commento del Sindaco Gaetano Cimmino all’ultimo bollettino sulla situazione epidemiologica in città. A Castellammare di Stabia, infatti, continua a restare alto l’indice del contagio che ha visto, con la riapertura delle scuole, diversi casi di positività tra i ragazzini.

Se da una parte latitano le istituzioni a determinare questa situazione è anche l’atteggiamento scorretto dei cittadini incuranti delle più elementari norme di prevenzione e diffusione del contagio. Comportamenti scorretti si notano soprattutto tra i giovanissimi in strada, molti dei quali non indossano la mascherina, e per questo il Sindaco si è appellato anche a loro richiamandoli ad assumere tutte le precauzioni partendo dall’uso dei dispostivi di protezione. “Un appello anche ai ragazzi ed agli adolescenti: pensate – ha scritto – ai vostri genitori e ai vostri nonni, potreste mandarli in ospedale con un respiratore, nella migliore delle ipotesi, solo perché avete abbassato la mascherina insieme ai vostri amici. Ringrazio le forze dell’ordine per l’impegno profuso in città grandi come Castellammare per i controlli anti-Covid, ma i cittadini devono fare la propria parte. Evitiamo assembramenti, evitiamo stupidaggini, evitiamo ancora lockdown e serrande abbassate”.

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Cronaca

Covid, Terzigno primo comune dell’area vesuviana a proclamarsi zona rossa

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Terzigno. Stretta sugli assembramenti a Terzigno, comune dell’area vesuviana, nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio, si è registrata un’incidenza di nuovi positivi per 100mila abitanti pari a 589,2, a fronte del dato complessivo dell’intera Campania pari a 227,81. Il sindaco Francesco Ranieri ha firmato un’ordinanza per far fronte alle “numerose segnalazioni di persone, e in particolare minori, che sostano in prossimità di esercizi commerciali o in piazze e strade, prive dei dispositivi di protezione prescritti”. L’ordinanza dispone, da venerdì 5 a domenica 21 marzo, il “divieto di stazionare e fermarsi nelle piazze e strade cittadine dalle ore 5 alle ore 22, salvo che per motivate e comprovate esigenze lavorative o di studio o situazioni di necessità o per motivi di salute, ovvero per la necessità di usufruire di servizi non sospesi”. Analogamente, viene disposto il divieto di fumare e consumare bevande in piazze e strade dalle 5 alle 22 e il divieto di circolazione, per tutto l’arco della giornata, di automobili con a bordo più di due persone non conviventi. Coprifuoco per i minorenni dalle 18 alle 22 se non accompagnati da un maggiorenne convivente. Nell’ordinanza si invita inoltre tutti i cittadini “a non uscire di casa, fatto salvi i casi assolutamente indispensabili”, e i genitori “a vigilare affinché non consentano ai figli minorenni l’accesso in strade e luoghi pubblici senza essere accompagnati da un adulto e per comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità”. Ranieri, in un post su Facebook con il quale annuncia l’ordinanza, spiega: “Ho cercato fino alla fine di evitare il pugno duro confidando sempre nella mia comunità che si è sempre contraddistinta in precedenza. Purtroppo i numeri non ci danno ragione.

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