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Cronaca

Covid, De Luca invoca misure nazionali: “Ospedali pieni, a rischio la zona gialla in Campania”

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“Nel weekend di San Valentino e Carnevale a rischio riesplosione del contagio”

Lancia l’appello al Governo Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, che invoca l’adozione di misure straordinarie per il weekend di San Valentino e Carnevale che per il Governatore “potrà rappresentare un punto di riesplosione del contagio. Se non ci saranno misure nazionali, credo che diventerà inevitabile uscire dalla zona gialla”. Sono le parole di De Luca nel corso del consueto appuntamento del venerdì in diretta sui social. “Avremo San Valentino, per la gioia degli innamorati, e Carnevale – prosegue – Se il governo non prenderà misure di contenimento per questo fine settimana, tra 15 o 20 giorni assisteremo a un’esplosione del contagio”. De Luca ricorda come, già nei precedenti fine settimana, “Abbiamo visto quello che è successo nei giorni scorsi soprattutto nei fine settimana, con piazze e strade e lungomari del nostro Paese completamente invasi da giovani, da meno giovani, in una condizione di assoluta inesistenza di qualunque forma di controllo. Abbiamo di nuovo le corsie di ospedali quasi ingolfate, per fortuna non ancora le terapie intensive ma ci stiamo avviando, avendo davanti il pericolo delle varianti”. (IL VIDEO)


Cronaca

San Leonardo, i sindacati chiedono l’annullamento del bando per i coordinatori di Pronto Soccorso

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Castellammare di Stabia. Le organizzazioni sindacali FSI-USAE e Nursing Up, in una nota congiunta, chiedono l’annullamento del bando interno per la figura di coordinatore di Pronto Soccorso dell’ospedale San Leonardo.  «E’ l’ennesima beffa – scrivono – consentita dall’immobilismo dell’azienda in merito agli incarichi di funzioni e ciò è indice della chiara volontà di aumentare il caos e l’illegalità che da anni si perpetua nel merito». Secondo le organizzazioni sindacali i vertici sanitari « non hanno assunto un posizione chiara negli anni e sembra aver deciso di non decidere, in quanto da un lato emana disposizioni per stabilire apparenti regole e dall’altro lascia la gestione di un problema tanto atteso, ai singoli dirigenti delle Unità Operative e se non addirittura a sostituti, decidere chi di fatto diventa “coordinatore abusivo” che poi sarà legittimato dal tempo».  La richiesta di annullamento del bando nasce «da motivi di metodo e di merito» perchè «Il dirigente che ha firmato il bando non è competente a farlo».  Il Direttore di Unità Operativa Semplice del Pronto Soccorso «fa capo all’unità operativa complessa di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dove tali funzioni vengono svolte da – accusano – un altro coordinatore facente funzioni nominato per 60 giorni ma in carica da molto più tempo» inoltre nel bando si fa riferimento ad un articolo di legge ormai superato. I sindacati si chiedono se l’azienda «è a conoscenza che il 90% dei coordinatori è incaricato per 60 giorni ma rimangono per sempre, spesso andando in pensione senza risolvere il problema. L’azienda è a conoscenza del danno erariale? L’azienda ha presente che la mancata pubblicazione del bando a causa del caos degli incarichi di coordinamento blocca le posizioni degli ex amministrativi? Dopo oltre un anno – proseguono – si assiste ancora al fatto che un dirigente sostituto emana in perfetta solitudine un bando che chiede un coordinato per esigenza di servizio o esigenza di qualcuno?». Inoltre sarebbero diversi i coordinatori del San Leonardo che espletano le loro funzioni pur non avendone i titoli previsti.

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