«Pronto, sono Fulvio». I telefoni dei consiglieri di opposizione squillano e rispondono all'inusuale chiamata del vicesindaco Calì. «Vi chiediamo una tregua» è il messaggio che il numero due di Palazzo Farnese fa arrivare alla minoranza e ai partiti di centrosinistra. D'altronde, i suoi buoni uffici e le radici di sinistra sono evidenti. Ha forse più amici all'opposizione che in maggioranza.
Al momento il centrosinistra sembra aver risposto all'appello, con appelli soft sull'emergenza sanitaria in corso, con Castellammare tra le città più colpite dalla pandemia.
Ma nel centrodestra qualcuno ha storto il naso quando, al Tg3, ha chiesto in diretta l'invio dell'esercito. «E' una posizione che non è stata concordata con la maggioranza» è la voce di dentro alla coalizione guidata dal sindaco Cimmino. E nel bel mezzo del rimpasto di giunta e in previsione di una sola riconferma, quella appunto di Fulvio Calì, non è il massimo.
Daniele Di Martino