Casola di Napoli. Demolito ieri mattina un pezzo di storia a Casola. Le ruspe hanno abbattuto la casa natia di Raffaele Iozzino, ragazzo originario di Casola di Napoli e poliziotto della scorta di Aldo Moro. Tutti conosciamo il tragico epilogo della sua vita. A niente è servita l' opposizione di Raffaele Amodio, portavoce della famiglia Iozzino, un pezzo di storia, della storia della città di Casola, della storia che ha sconvolto la nostra nazione è stato abbattuto dalle ruspe. Solo in seguito alla ristrutturazione dell'abitazione "l'amministrazione comunale ha stabilito che il piano di recupero non era conforme e quindi ben sette licenze erano illegittime". Ma è così che muore un pezzo di storia, è così che l' amministrazione comunale ha difeso la casa natia di chi è morto per mano delle brigate rosse. A Casola di Napoliun nuovo "agguato" ha ucciso la memoria di Raffaele. Sulla questione è stata presentata opposizione che non è servita a far fermare le ruspe. Mariarosaria Greco