Record di ingressi nelle unità di terapia intensiva, che nell'arco di 24 ore sono stati ben 324: un numero che non era mai stato raggiunto da quando questo dato viene comunicato nel Bollettino quotidiano del ministero della Salute.
Sebbene si registri un lieve calo nei decessi e nei nuovi casi, in generale i numeri dell'epidemia di Covid19 in Italia restano ancora molto altri e con una situazione differenziata nelle province. I nuovi casi postivi al virus in Italia sono stati 23.059, il 13% in più rispetto ai 20.396 del giorno precedente, e portano il numero complessivo a 3.281.810. I nuovi casi sono stati identificati grazie a 369.084 test, fra molecolari e antigenici rapidi. Di conseguenza il tasso di positività è aumentato al 6,2%, ossia lo 0,7% in più rispetto alle 24 ore precedenti, quando era del 5,5%; calcolando invece il tasso di positività sulla base del rapporto fra i nuovi casi e i soli tamponi molecolari si ottiene un valore pari a 9,8%, con un aumento del 4% in 24 ore.
Il dato che salta agli occhi è quello dei nuovi ingressi nelle terapie intensive, che con 324 portano a 3.317 il numero complessivo dei ricoverati, con un aumento di 61 rispetto al giorno precedente (il 2% in più) nel saldo fra entrate e uscite. In aumento anche i ricoveri nei reparti Covid, con 419 unità in più, per un totale di 26.517. Mostra una flessione del 14% il numero dei decessi, rispetto ai 502 del giorno prima, per un totale di 103.432. Tra le regioni è ancora una volta la Lombardia a registrare il maggiore incremento di casi in 24 ore, pari a 4.490; seguono Campania (2.665), Piemonte (2.374), Veneto (2.191), Emilia Romagna (2.026), Lazio (1.728) e Toscana (1.275).