Nuovo presidente, voto segreto «a rischio» con il consiglio in videoconferenza. Si studia la preferenza via sms

«Rigore è quando arbitro fischia». Nel calcio come in politica. Il motto dell'indimenticato Vujadin Boškov è pur sempre di attualità. Non è mai detta l'ultima parola. Così è anche nel rebus sulla presidenza del consiglio comunale di Castellammare. Ormai sembra una corsa ad ostacoli. Quasi due mesi per raggiungere l'accordo, con l'avvicendamento tra Vincenzo Ungaro ed Emanuele D'Apice. Ma ora un altro inconveniente rischia di far slittare l'elezione del nuovo presidente dell'assise.

In effetti, il sindaco Cimmino sarebbe intenzionato ad andare in consiglio prima con l'elezione del presidente e con l'approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, per poi convocare un'altra seduta extra-time (in virtù di una nuova proroga del ministero) per approvare il bilancio preventivo.

L'inconveniente ha però frenato un po' tutto. Perché l'elezione del presidente, da regolamento, è a scrutinio segreto. Ma con la celebrazione in videoconferenza dei consigli comunali questo principio non può essere garantito. E allora si cerca una soluzione per rendere il voto dei consiglieri comunali segreto.

Al momento è al vaglio una proposta che prevede il voto via sms da inviare alla segretaria generale, che quindi si assumerebbe l'onere di mantenere segreto lo scrutinio.

Daniele Di Martino

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