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Politica

Nuovo presidente, voto segreto «a rischio» con il consiglio in videoconferenza. Si studia la preferenza via sms

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Aula-Consiliare


«Rigore è quando arbitro fischia». Nel calcio come in politica. Il motto dell’indimenticato Vujadin Boškov è pur sempre di attualità. Non è mai detta l’ultima parola. Così è anche nel rebus sulla presidenza del consiglio comunale di Castellammare. Ormai sembra una corsa ad ostacoli. Quasi due mesi per raggiungere l’accordo, con l’avvicendamento tra Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice. Ma ora un altro inconveniente rischia di far slittare l’elezione del nuovo presidente dell’assise.

In effetti, il sindaco Cimmino sarebbe intenzionato ad andare in consiglio prima con l’elezione del presidente e con l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio, per poi convocare un’altra seduta extra-time (in virtù di una nuova proroga del ministero) per approvare il bilancio preventivo.

L’inconveniente ha però frenato un po’ tutto. Perché l’elezione del presidente, da regolamento, è a scrutinio segreto. Ma con la celebrazione in videoconferenza dei consigli comunali questo principio non può essere garantito. E allora si cerca una soluzione per rendere il voto dei consiglieri comunali segreto.

Al momento è al vaglio una proposta che prevede il voto via sms da inviare alla segretaria generale, che quindi si assumerebbe l’onere di mantenere segreto lo scrutinio.

Daniele Di Martino


Politica

Ex Meb, la deputata stabiese Di Lauro: “Velocizzare l’iter di assegnazione dell’area. Riportiamo qui le maestranze”

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Individuata un’area per la nuova fabbrica degli ex Meb. La politica esulta

Castellammare di Stabia. «Sulla vicenda Meridbulloni l’attenzione del Movimento 5 Stelle, in particolare del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, che ha avuto da poco la delega alle crisi industriali, è sempre stata alta e lo sarà fino alla conclusione della vertenza». A dirlo è la deputata stabiese M5S Carmen Di Lauro che commenta così l’individuazione a Torre Annunziata del nuovo sito che ospiterà gli ex operai Meb. «Le difficoltà dovute ai grandi cambiamenti che hanno interessato il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico non hanno fermato il cammino verso l’obiettivo di riportare gli ex Meb nel comprensorio stabiese. L’individuazione di un’area a Torre Annunziata è una buona notizia sopratutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo ma ora bisogna fare presto a concludere l’iter di assegnazione all’imprenditore Alessenadro Vescovini. LA SBE SUD ha infatti già un ordine di macchinari per diversi milioni di euro ed è pronta a realizzare il sito industriale al Sud da consegnare alle maestranze stabiesi. E non solo, l’imprenditore Vescovini si è anche detto pronto, se necessario, ad assumere ulteriore personale e questa è una buona notizia».

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Soddisfazione anche dal Partito Democratico. «E’ il risultato della tenacia dei lavoratori, dell’attenzione nostra, sin da quando il 26 dicembre ci siamo recati con l’Assessore Marchiello al presidio a Castellammare, in stretta sinergia con il Pd locale e con le forze dell’opposizione in Consiglio comunale. In tutti questi mesi abbiamo non solo espresso solidarietà, ma sollecitato concretamente una soluzione che tutelasse una realtà simbolo della Campania – lo dicono il capogruppo regionale Pd, Mario Casillo, e la Vicepresidente del Consiglio Regionale, Loredana Raia – Il Gruppo regionale Pd – ricordano Casillo e Raia – ha mantenuto l’impegno assunto con i lavoratori all’audizione svoltasi in commissione attività produttive. La Regione, e l’assessore Marchiello a cui va il nostro ringraziamento, ha accompagnato il nuovo investitore e lo ha messo nelle condizioni di poter scegliere di estendere le proprie attività nella nostra regione, garantendo così un futuro ai lavoratori su cui incombeva la minaccia di doversi trasferire lontano dal loro territorio. Nei prossimi mesi – concludono Casillo e Raia – continueremo a monitorare e lavoreremo affinchè il risultato di stamattina rappresenti un primo passo verso la ripresa del tessuto produttivo e industriale di quell’area e più in generale della Regione».

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