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Cronaca

Parte la zona rossa in Campania. Ma il Governo pensa ad ulteriori misure restrittive nazionali

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Campania


Parte da oggi la zona rossa in Campania, il livello massimo di allerta dovrebbe durare almeno quindici giorni anche se il Governo starebbe valutando ulteriori misure di contenimento di carattere nazionale. La curva del contagio da Coronavirus sale in modo inesorabile, e il premier Mario Draghi è pronto a sbianchettare il Dpcm appena entrato in vigore, qualora fosse necessario. Sotto la lente d’ingrandimento la situazione delle terapie intensive e la velocità con cui le nuove varianti si stanno muovendo, provocando un innalzamento di nuovi casi, che non può essere sottovalutato. Per questo il presidente del Consiglio ha già allertato per domani, secondo quanto apprende LaPresse, i ministri competenti, Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il Comitato tecnico scientifico con Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza, Giuseppe Figliuolo, per una riunione straordinaria. Saranno infatti analizzati con attenzione i dati di questi giorni, calcolando il calo fisiologico dei weekend, e le eventuali misure che in aggiunta potrebbero portare a una serrata su tutta la penisola.
Ecco le misure valide per la Campania a partire da oggi. 
SPOSTAMENTI
1. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
2. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
3. Il transito sui territori in zona rossa è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto.
ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA
1. Tutte le attività previste dall’articolo 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.
2. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
MUSEI, ISTITUTI, LUOGHI DELLA CULTURA E SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO
1. Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.
2. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.
ATTIVITÀ SCOLASTICA
1. Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.
ATTIVITÀ COMMERCIALI
1. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi di cui all’articolo 26, comma 2.
2. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
3. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
RISTORANTI E ATTIVITÀ RISTORATIVE
1. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.
2. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.
3. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.


Cronaca

Castellammare, violazione norme anticovid: chiuso bar in centro. E’ il quarto in 24 ore

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Castellammare

Continua l’ondata di chiusure per violazione delle norme anticovid

Castellammare di Stabia. Gli agenti della polizia municipale, sezione commerciale, agli ordini del comandante Antonio Vecchione e coordinati dal Tenente Donato Palmieri nel corso di controlli anticovid alle attività commerciali hanno sanzionato e chiuso un bar a Via Amato nel centro cittadino. Oggetto della sanzione è la vendita con modalità di asporto dopo le 18, quindi oltre orario consentito. Scattata la sanzione amministrativa e la chiusura di cinque giorni come disposizione accessoria.

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