E' un monocolore Forza Italia, o quasi. Sindaco, vicesindaco, due assessorati di peso e a breve anche il presidente del collegio dei revisori. E' questa l'indiscrezione che corre a Palazzo Farnese. D'altronde, il sindaco Gaetano Cimmino l'aveva detto nella conferenza stampa di presentazione della nuova giunta: «L'amministrazione è a trazione forzista».
Ma non sono mancati i primi malumori. Anche per questo motivo è stato rinviato il punto all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale. Il sindaco Gaetano Cimmino, in realtà, non aveva ancora comunicato al resto della maggioranza l'intenzione di concedere a Forza Italia il presidente del collegio dei revisori. Una volta venute a galla le indiscrezioni, c'è stato subito lo stop, motivato ufficialmente dall'assenza di un regolamento per il voto su piattaforma online.
Resta da accontentare la lista Cimmino Sindaco, in termini di visibilità uscita un po' con le ossa rotte dal rimpasto, riuscendo a ottenere soltanto un assessore (Gaetano De Stefano) e la conservazione della casella del presidente del consiglio, con la «traumatica» staffetta tra Vincenzo Ungaro e Emanuele D'Apice ormai non più rinviabile (a meno che Ungaro non faccia resistenza).
La Fondazione Dc è rientrata nei ranghi della maggioranza con la promessa di nominare un nuovo direttore artistico in vista degli eventi estivi.
Infine, restano i tre componenti dell'Oiv. Prima del voto sul presidente del consiglio, la «spartizione» dovrà essere completata. Altrimenti c'è il rischio dei franchi tiratori.
Daniele Di Martino