Individuati i responsabili dell’agguato al 15enne a Gragnano, lo sfogo della sorella sui social: “Colpito per difendere un amico”

Individuati gli aggressori del 15enne accoltellato ieri in località Rosario a Gragnano

Gragnano. «Lo hanno preso alle spalle, ferito per difendere un suo amico». E' lo sfogo di Rita, sorella maggiore del 15enne colpito a Gragnano da alcune coltellate a seguito di una lite nel tardo pomeriggio di ieri. Gli aggressori, tutti giovanissimi e di età compresa tra i 13 e 17 anni, sono stati tutti identificati e denunciati dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia. Indagini lampo per i militari che, grazie alle testimonianze dei presenti, sono riusciti a rintracciare gli autori dell'aggressione.

La vittima di aggressione «tentava di scappare ma dopo essere inciampato è caduto per terra, prima accoltellato due volte e successivamente pestato con calci , pungi e anche persuasioni sul capo con un casco - racconta sui social la sorella. Era solo, indifeso, privo di armi come giusto che sia, ma ciò non ha impedito ad otto vigliacchi di scagliarsi contro mio fratello ferito per terra. Privi di animo morale lo hanno accerchiato e continuato senza fermarsi fin quando qualcuno non ha urlato per indurli a smettere. Questi 8,non saprei come definirli, hanno poi continuato in rete inneggiando alla morte di mio fratello».

LEGGI ANCHE:
Lite finisce nel sangue a Gragnano: 15enne in ospedale

«Ho ritenuto opportuno la divulgazione di quanto accaduto per sottolineare quanto - prosegue il racconto della ragazza - il nostro paese sia colmo di ferocia. Si parla di ragazzini di 15 anni, bambini che escono di casa con armi e con la brutale consapevolezza di utilizzarle. Ragazzini che vogliono imitare i mafiosi o come si dice in napoletano “a gent malament “ ma devono capire non si scherza con queste cose, non si scherza con la vita di una persona. Non viviamo in un film, questa è la vita reale in cui ogni giorno a causa di persone prive di raziocinio muoiono uomini, donne e bambini. Non vi sono più valori tra i giovani e non solo. Mio fratello ,essendo uno dei pochi a possederli, ha preferito essere fedele e leale al suo amico rischiando la sua stessa vita nonostante il fatto non gli riguardasse. Sfido chiunque ad affrontare un branco di animali per difendere un amico. Ma mio fratello G. I. lo ha fatto. Avrà avuto molta paura, sicuramente molta paura, ma questa non gli ha impedito di reagire e difendersi per quanto ha potuto. In otto e un coltello contro uno indifeso. Questo dice tutto. Ma in che mondo viviamo? L’unica sua arma è stata la lealtà e di questo ne vado fiera, ma non dovrà accadere mai più perché in questo mondo questa virtù non paga».

Condividi

Dal feed

8 notizie