Attualità
Calcolare il canone di locazione: guida pratica per chi vuole affittare casa
Il mercato immobiliare sta lentamente vedendo un ritorno della domanda di affitti da parte di studenti e lavoratori fuori sede che finora avevano sospeso l’attività negli uffici e nelle scuole a vantaggio dello smartworking a distanza.
L’emergenza sanitaria ha cambiato inoltre le preferenze e le esigenze degli inquilini, portando in voga alcune tipologie a discapito di altre come ad esempio il trilocale (+15%) seguito da bilocale e quadrilocale con +13% e +6%.
Mai come ora sarebbe l’occasione più propizia per chi possiede un immobile di metterlo in affitto, ma come calcolare in maniera precisa e corretta il canone? Sono varie le considerazioni da fare per la stima del prezzo, dall’ubicazione, alla condizione della casa sino alla durata del contratto.
È possibile rivolgersi ad un’agenzia immobiliare per la sua quantificazione esatta ma ciò comporterebbe poi aggravi pesanti sul canone mensile da versare. Il calcolo però è più semplice di quanto si crede e può essere svolto anche autonomamente, come spiega in modo intuitivo Zappyrent, il leader nel settore per chi vuole vendere e affittare casa.
La formula del calcolo del canone d’affitto, cioè quello stipulato tra un locatore (il proprietario) e un locatario (l’affittuario), deve tener conto di un valore minimo da rispettare per evitare accertamenti fiscali automatici e uniformarsi così al costo degli alloggi con le medesime caratteristiche funzionali e strutturali.
La piattaforma consente di poter confrontare i prezzi degli immobili, suddivisi per tipologia, metratura e zona, delle principali città italiane, per avere un metro di paragone effettivo sulla stima del prezzo da apporre alla propria struttura.
Sempre meglio avere le idee chiare, partire dal valore catastale è il primo passo da sommare poi all’ubicazione dell’immobile, dei servizi essenziali e dei mezzi pubblici che si trovano nelle vicinanze, la presenza o meno di zone verdi, parcheggi oppure vicini molesti.
Va valutata anche l’ampiezza della casa, la classe energetica, eventuali ristrutturazioni, se è arredata o meno. Tenere in mente poi che non solo la durata del contratto incide sul prezzo finale ma anche eventuali spese aggiuntive che il proprietario deve sobbarcarsi come quelle condominiali o di registrazione del contratto.
Forse può sembrare molto complesso ma spesso il confronto di ambienti e case nello stesso quartiere con caratteristiche similari, oppure affidarsi a siti web e piattaforme come Zappyrent per valutare le strutture immobiliari dei propri competitor sul mercato è sempre la strada giusta per schiarirsi le idee.
Gli esperti Zappyrent possono aiutare nel calcolo dell’affitto mensile, un aspetto in più per chi desidera poi proporre la sua struttura nella piattaforma. Il servizio online inoltre si occuperà di tutte le trattative burocratiche con i futuri coinquilini selezionati, garantendo con la propria politica di sicurezza “Protezione Zappyrent” l’accredito dell’affitto mensile senza preoccupazioni inutili.

