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Cronaca

Il comune spende 5mila euro per verificare lo stato di conservazione della Cassa Armonica

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La verifica affidata ad un’impresa di Sant’Agnello

Castellammare di Stabia. In attesa da mesi del progetto definitivo di restauro della Cassa Armonica il monumento stabiese continua a perdere pezzi ed il comune corre ai ripari stanziando poco più di 5mila euro per effettuare un’ “Attività di indagine” su uno dei simboli della città.

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Domenica scorsa una sezione di vetro di copertura è crollata, senza fare danni a persone, ed è per questo che il Comune ha deciso di chiedere aiuto ad un’impresa specializzata per una verifica dell’intero monumento. I lavori sono stati affidati ad un’impresa di Sant’Agnello per circa 5mila e cinquecento euro.
Nello specifico l’impresa dovrà  lo stato di conservazione dei vetri di copertura e dell’ancoraggio alla struttura. Procedere alla rimozione e sostituzione di eventuali pannelli lesionati e pericolanti ed effettuare indagini sull’intera struttura portante.

 


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Cronaca

Campania, Vincenzo De Luca dice no al “mix” di vaccini

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«Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna. Astrazeneca per chi lo ha ricevuto in prima dose»

Già qualche giorno, Vincenzo De Luca, aveva usato la sua consueta ironia per mostrare il suo disappunto sul cambio di linea in merito alla seconda dose del vaccino Astrazeneca. E in diretta Facebook aveva detto: «Oggi dovremo porre un quesito: chi è sotto i 60 anni e ha fatto la prima dose Astrazeneca che fa con il richiamo? A chi lo chiedo, a un generale o a un medico? Io non so a chi devo fare la domanda». Oggi, il governatore della Campania va oltre e rende noto che la domanda non ha alcuna intenzione di porsela visto che la decisione l’ha presa direttamente lui. E così in Campania è scattato il divieto di utilizzare il mix di vaccini. «Le vicende degli ultimi giorni relative all’uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso», avverte De Luca.

Al tal fine, spiega, «sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale». Auspica una «radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca – prosegue De Luca – la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso», ribadisce il governatore. Anche perchè «il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale». Da qui la linea della Regione Campania che «ritiene necessario fare scelte chiare. Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna – spiega De Luca – Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose Astrazeneca. Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale». Infine un appello gli organi centrali affinchè «siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: “è raccomandato”, “è consigliato”, “e’ preferibile”, ma si dica semplicemente; “è consentito”, o “è vietato”».

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