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Approvato il documento di Pianificazione dei porti in Campania, interventi anche a Castellammare


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Porto di Castellammare

A Castellammare rilancio della cantieristica ed attenzione al flusso croceristico e diportistico. Ora tocca ai comuni interessati dare l’assenso

L’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale ha dato parere favorevole al Documento di Pianificazione Strategica di Sistema. Si tratta di un fondamentale strumento di programmazione che racchiude tutte le strategie gestionali dei maggiori porti della Campania: Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Il documento conferma Napoli e Salerno nei loro ruoli strategici di porti multifunzionali; prevede, per Castellammare di Stabia, il rilancio dell’attività cantieristica di Fincantieri, fiore all’occhiello del sistema cantieristico del Sud Italia e auspica l’ingresso del porto di Torre Annunziata all’interno del sistema portuale campano.

Fondamentale, nella stesura del piano, è stata la fattiva collaborazione della Guardia Costiera, nella figura dell’Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella.  La programmazione del documento tocca tutti i settori dell’economia portuale: traffico passeggeri, container, Ro-Ro, merci varie, cantieristica, pesca. Il trend positivo del traffico merci relativo al secondo trimestre del 2021 (+25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e dei traffici passeggeri e croceristici consentono di guardare con ottimismo al futuro e questa fiducia si ritrova negli obiettivi racchiusi nel documento di programmazione.

Il documento è stato inviato ai comuni interessati che dovranno, entro quarantacinque giorni, esprimere un loro parere.

A seguito del parere dei comuni il testo poi andrà in regione e sarà, infine, inviato al Ministero dell’Infrastrutture e dei trasporti dopo l’ok del Comitato di Gestione.  Un iter che si concluderà entro dicembre 2021. Nel porto di Castellammare di Stabia sarà data maggiore attenzione alla cantieristica, accolte dunque le richieste di Fincantieri.  Nel pacchetto di investimenti, per un totale di circa 75 milioni di euro, è previsto anche un bacino di costruzione che sorgerà, secondo quanto si legge dal piano operativo, a posto dell’attuale scivolo di scalo.

Il primo elemento di rafforzamento delle funzioni di sviluppo del porto stabiese riguarda le prospettive di crescita della cantieristica navale connessa ai progetti di investimento per la cantieristica. Nel tempo sono state sviluppate diverse ipotesi progettuali di infrastrutturazione dell’area destinata alla cantieristica. Stanno emergendo ipotesi progettuali che contemperano interventi di sicurezza marittima con azioni di riorganizzazione e potenziamento dell’impianto cantieristico.  Gli interventi di messa in sicurezza prevedono la demolizione dello scivolo di varo e la costruzione di una banchina con piano orizzontale. Le operazioni di varo saranno realizzate con un pontone semisommergibile. Tali investimenti che ammontano complessivamente a 75 milioni di euro di cui 35 già finanziati con delibera CIPE e 40 di investimento privato, hanno ovviamente un impatto economico e occupazionale rilevante e dunque rappresentano una questione presente e all’attenzione costante per garantire prospettive di crescita allo scalo e al sistema economico e sociale del territorio ma anche alla specializzazione, diversificazione e qualificazione del settore cantieristico dei porti facenti parte dell’Autorità portuale.
Il potenziamento delle attività localizzate lungo la banchina Marinella va perseguito in integrazione con quanto previsto nelle prospettive di crescita del sistema diportistico di alta gamma, che può vedere l’area stabiese inserita con una propria specificità nell’attività promozionale del sistema portuale campano anche attraverso campagne di promozione e informazione mirate a valorizzare le specificità del sito e delle aree retroportuali che vedono concentrate intorno a Castellammare attrattori di elevata qualità dal punto di vista paesaggistico e archeologico.
Si tratta pertanto di sviluppare da un lato nuove offerte diportistiche e crocieristiche e pacchetti turistici dedicati con itinerari di breve durata verso i siti più prossimi (Faito, Vesuvio, siti archeologici, penisola sorrentina) e dall’altro di valorizzare e rendere più efficienti i sevizi a terra, ampliare gli attracchi possibili, verificare le esigenze di manutenzione dei fondali.
In questa area sono localizzati anche i servizi di interesse generale per i quali va previsto un miglioramento e una riorganizzazione congiuntamente alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree anche al fine del perseguimento di una più razionale organizzazione della mobilità interna all’area portuale e delle connessioni pedonali con la città. Inoltre previsti  interventi di riqualificazione per la pesca e realizzazione di opere e attrezzature di ormeggio legate a tale funzione con un adeguato e coordinato sistema di moli, banchine e pontili con i necessari servizi alle unità da diporto e agli utenti.

«Coesione ritrovata»

Parla di «Coesione Ritrovata» il Presidente dell’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata, che commenta così l’esito del voto unanime al documento:«Il voto unanime è indice di ritrovata coesione di tutto il cluster marittimo nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi prefissati dall’Ente – sottolinea l’Avv. Andrea Annunziata, Presidente AdSP MTC – in particolare, a tutti i partner sta enormemente a cuore lo sviluppo delle zone economiche speciali, ZES, il cui avvio concreto è stato favorito dalla collaborazione con la Regione Campania, cui siamo davvero grati. Il nostro ringraziamento va anche a tutto il gruppo di pianificazione, a chi ha fornito l’assistenza specialistica e i servizi di ingegneria. Ci tengo ad evidenziare che il Documento di Pianificazione Strategica di Sistema è frutto di una grande squadra, che ha collaborato con encomiabile impegno e si è confrontata su ogni singolo aspetto, per ottenere un prodotto finale di assoluto prestigio, in grado di guidare al meglio le nostre scelte nel prossimo futuro». Emilio D’Averio


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Politica

Rischio scioglimento, il ministro su Castellammare: “Decisione entro 90 giorni”

La relazione è arrivata due giorni fa

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Il ministro dell’interno Luciana Lamorgese – oggi a Napoli – ha risposto alle domande dei cronisti a proposito di comuni sciolti, in attesa di una decisione per Castellammare di Stabia: “Il dossier è arrivato due giorni fa, è in corso l’istruttoria. Il ministero ha 90 giorni per decidere sullo scioglimento” afferma Lamorgese.

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