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Cronaca

Cure termali alle Terme stabiane? Ovviamente no! Il Comune dirotta gli anziani a Ischia

Il comune di Castellammare offre cure termali per 80 anziani alle terme di Ischia


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Il Comune di Castellammare offre cure termali per 80 anziani. Alle Terme stabiane o alle Antiche Terme? Ovviamente no. Con 28 sorgenti naturali e con due stabilimenti (rigorosamente chiusi), i nonnini stabiesi sono costretti ad emigrare a Ischia, nell’ambito del soggiorno climatico che Palazzo Farnese mette a disposizione. Tra i servizi – si legge nell’avviso pubblico – figura proprio il “servizio termale convenzionato Asl”. Convenzioni che un tempo erano in campo a Terme di Stabia e che negli ultimi anni, innumerevoli consulenti, hanno “consigliato” di riattivare per riaprire almeno le Antiche Terme.

I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi da 40 persone, da scaglionare nelle settimane dal 3 al 9 ottobre e dal 9 al 15 ottobre, per un soggiorno di 6 notti e 7 giorni con pensione completa e servizi completamente gratuiti (pernottamento, trasporti, servizio termale convenzionato Asl). Possono beneficiare del soggiorno climatico i cittadini residente a Castellammare di Stabia, in possesso di green pass, che abbiano un’età non inferiore ai 65 anni, con l’ammissione in deroga di un coniuge o convivente di età inferiore ai 65 anni. Il settore servizi sociali provvederà all’esame delle istanze pervenute, tenendo conto dell’Isee dei partecipanti al bando, con scadenza fissata al 20 settembre.


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Cronaca

Castellammare, rivoluzione strisce blu: aumenta la sosta a pagamento in centro

Cambia la tariffa in centro e in periferia

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Castellammare di Stabia. Aumenta la sosta a pagamento nelle strisce blu in centro e diminuisce invece in periferia. E’ il piano stabilito dall’amministrazione comunale che sta predisponendo tutti gli atti per la nuova gara che vedrà l’affidamento del servizio di sosta a pagamento nella città di Castellammare di Stabia per i prossimi cinque anni. Attualmente questo tipo di lavoro è svolto dalla società Tmp. Le nuove tariffe prevedono una diminuzione del costo lungo le strade periferiche ed un aumento per le vie del centro. La sosta costerà due euro ogni ora dopo la prima che costerà sempre un euro mentre in periferia costerà cinquanta centesimi. Non ci sarà, almeno per ora, una tariffa differenziata tra residenti e non residenti come avviene anche in alcuni comuni limitrofi.

Tra le strade che vedranno l’aumento c’è tutta la “fascia costiera” da via Duilio all’intero Corso Garibaldi passando anche per strade interconnesse come Corso Vittorio Emanuele, parte di Corso De Gasperi, Via Gaeta, Via Michetti, Traversa Palazzo Terme, Traversa del Marinaro, Via Santa Maria dell’Orto e via IV Novembre. L’intervento rientra nell’ambito del nuovo piano urbano di mobilità voluto dall’amministrazione comunale a guida Gaetano Cimmino. L’aumento della sosta ha come obiettivo quello di disincentivare l’utilizzo delle automobili per raggiungere il centro città ed incentivare l’impiego di mezzi pubblici o ecosostenibili. L’annuncio di questa rivoluzione l’anno scorso e non furono poche le polemiche come del resto per tutto il piano di mobilità. Il nuovo “prezzario” andrà in vigore non prima del 2022 quando ci sarà una nuova impresa a gestire il servizio della sosta a pagamento.

 

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