Alle Antiche Terme si coltiva marijuana, alle "nuove" Terme si ospitavano summit di camorra. Ecco come l'abbandono degli stabilimenti termali diventa terreno fertile per la malavita organizzata. A Castellammare accade anche questo, dove al Comune c'è una commissione d'accesso intenta a verificare eventuali infiltrazioni dei clan stabiesi nella vita politico-amministrativa. Si dovrà attendere la fine di novembre per conoscere il verdetto dei commissari prefettizi. Nel frattempo spuntano inquietanti ritrovamenti nelle Antiche Terme. Come riporta il quotidiano Metropolis, i carabinieri hanno rinvenuto piante di marijuana a pochi passi dove si stanno tenendo gli eventi estivi programmati dall'amministrazione Cimmino.
Mentre le recenti inchieste hanno rivelato come un ras del clan D'Alessandro utilizzava un'area delle nuove Terme, a due passi da Scanzano, quasi come ufficio personale per incontri e summit. Non solo, in un'intercettazione Sergio Mosca diceva a un vigilante: "Qui è tutta roba mia. Se ti chiedono chi è quello, dici che è il padrone delle Terme".
E' proprio nel degrado e nell'abbandono che la camorra trova terreno fertile. Non c'è mai fine al peggio.
Daniele Di Martino