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Cronaca

Dai summit di camorra alle coltivazioni di marijuana, il triste declino delle Terme


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Alle Antiche Terme si coltiva marijuana, alle “nuove” Terme si ospitavano summit di camorra. Ecco come l’abbandono degli stabilimenti termali diventa terreno fertile per la malavita organizzata. A Castellammare accade anche questo, dove al Comune c’è una commissione d’accesso intenta a verificare eventuali infiltrazioni dei clan stabiesi nella vita politico-amministrativa. Si dovrà attendere la fine di novembre per conoscere il verdetto dei commissari prefettizi. Nel frattempo spuntano inquietanti ritrovamenti nelle Antiche Terme. Come riporta il quotidiano Metropolis, i carabinieri hanno rinvenuto piante di marijuana a pochi passi dove si stanno tenendo gli eventi estivi programmati dall’amministrazione Cimmino.

Mentre le recenti inchieste hanno rivelato come un ras del clan D’Alessandro utilizzava un’area delle nuove Terme, a due passi da Scanzano, quasi come ufficio personale per incontri e summit. Non solo, in un’intercettazione Sergio Mosca diceva a un vigilante: “Qui è tutta roba mia. Se ti chiedono chi è quello, dici che è il padrone delle Terme”.

E’ proprio nel degrado e nell’abbandono che la camorra trova terreno fertile. Non c’è mai fine al peggio.

Daniele Di Martino


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Cronaca

Castellammare, rivoluzione strisce blu: aumenta la sosta a pagamento in centro

Cambia la tariffa in centro e in periferia

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Castellammare di Stabia. Aumenta la sosta a pagamento nelle strisce blu in centro e diminuisce invece in periferia. E’ il piano stabilito dall’amministrazione comunale che sta predisponendo tutti gli atti per la nuova gara che vedrà l’affidamento del servizio di sosta a pagamento nella città di Castellammare di Stabia per i prossimi cinque anni. Attualmente questo tipo di lavoro è svolto dalla società Tmp. Le nuove tariffe prevedono una diminuzione del costo lungo le strade periferiche ed un aumento per le vie del centro. La sosta costerà due euro ogni ora dopo la prima che costerà sempre un euro mentre in periferia costerà cinquanta centesimi. Non ci sarà, almeno per ora, una tariffa differenziata tra residenti e non residenti come avviene anche in alcuni comuni limitrofi.

Tra le strade che vedranno l’aumento c’è tutta la “fascia costiera” da via Duilio all’intero Corso Garibaldi passando anche per strade interconnesse come Corso Vittorio Emanuele, parte di Corso De Gasperi, Via Gaeta, Via Michetti, Traversa Palazzo Terme, Traversa del Marinaro, Via Santa Maria dell’Orto e via IV Novembre. L’intervento rientra nell’ambito del nuovo piano urbano di mobilità voluto dall’amministrazione comunale a guida Gaetano Cimmino. L’aumento della sosta ha come obiettivo quello di disincentivare l’utilizzo delle automobili per raggiungere il centro città ed incentivare l’impiego di mezzi pubblici o ecosostenibili. L’annuncio di questa rivoluzione l’anno scorso e non furono poche le polemiche come del resto per tutto il piano di mobilità. Il nuovo “prezzario” andrà in vigore non prima del 2022 quando ci sarà una nuova impresa a gestire il servizio della sosta a pagamento.

 

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