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Raid incendiari ed estorsioni, l’opposizione chiede la convocazione di un tavolo per l’ordine pubblico

La richiesta al nuovo Prefetto, Claudio Palomba


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raid incendiari ed estorsioni

Raid incendiari ed è estorsioni, l’opposizione chiede la convocazione di un comitato per l’ordine pubblico al nuovo prefetto.
“Facciamo i nostri auguri di buon lavoro al nuovo prefetto di Napoli Claudio Palomba. Prende il posto di Marco Valentini a cui vanno i ringraziamenti per l’attenzione avuta verso la nostra città” scrivono i consiglieri di minoranza.

“Il nuovo Prefetto in una intervista di oggi al Mattino, conferma una sensibilità forte verso le città della Provincia ed in particolare verso Castellammare di Stabia – prosegue la missiva – Questo ci rassicura, perché nonostante il grande sforzo investigativo delle forze dell’ordine e della magistratura, la camorra da segni di non volere mollare la presa dal tessuto produttivo stabiese.

È della settimana scorsa l’operazione dei Carabinieri sotto la direzione del capitano Carlo Venturini che ha sgominato il nascente clan di Maragas dedito alle estorsioni.

La risposta della Camorra è stata l’incendio di una concessionaria automobilistica nella area nord della città.

Questo impone di non abbassare la guardia. La camorra a Castellammare è presente vessando le imprese e influenzando le scelte amministrative.

Per questo chiediamo al nuovo Prefetto di convocare a Castellammare un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per confermare il segnale che lo Stato a Castellammare c’è e non farà sconti a chi cerca di inquinare la società”.


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San Catello tra speranze e attese: il giorno decisivo per il destino di Castellammare

Tra oggi e domani potrebbe arrivare il verdetto sul rischio scioglimento del consiglio comunale per camorra

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Un San Catello tra preghiere, speranze e attese, nel giorno in cui a Napoli e Roma si potrebbe decidere il destino di Castellammare. Parliamo del rischio di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare. Proprio la festa del Santo Patrono, che quest’anno non ha sfilato per le strade della città, rappresenta la vigilia di una decisione epocale. Anche perché domani potrebbe essere un giorno decisivo per il verdetto del governo Draghi.

Proprio questa mattina, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha preso parte a un vertice in Prefettura a Napoli. All’ordine del giorno c’era il protocollo di sicurezza su Napoli e la Campania, ma la ministra ha avuto il tempo di un ultimo confronto a quattr’occhi con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Potrebbe essere l’intesa definitiva in vista del consiglio dei ministri convocato per domani, in primo luogo fissato per approvare un decreto sul caro bollette e sui ristori. Ma nelle “varie ed eventuali” potrebbe esserci spazio anche per il caso Castellammare, altrimenti il tutto slitterebbe a dopo l’elezione del presidente della Repubblica (24 gennaio).

E’ comunque stato un San Catello di speranza, per chi come il sindaco Gaetano Cimmino fa gli scongiuri e respinge l’idea di uno scioglimento con un’ultima preghiera: “San Catello, proteggi questa città e tutti gli stabiesi e fai in modo che ogni nostra azione sia ispirata alla grandezza di questa terra, alla sua storia, alla sua cultura ed alla sua umanità” ha scritto sulle sue pagine social.

Un chiaro riferimento alla situazione delicata che attraversa Castellammare sono le parole di Andrea Di Martino, consigliere comunale di opposizione ed ex sfidante di Cimmino nel ballottaggio del 2018: “È un po’ di tempo che l’effige del nostro protettore non può attraversare le strade cittadine. Un tempo durante il quale la nostra città non sta attraversando momenti felici. Il mio augurio è che ben presto il buio sarà alle nostre spalle e la luce ritorni a splendere, come recita anche l’adagio: ‘Santu Catiello o’sole p’o Castiello’. Ne abbiamo bisogno”.

Daniele Di Martino

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