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Inchiesta Olimpo

Condanne nel processo Olimpo, il sindaco: «Il Comune sarà risarcito per danno d’immagine»

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Il sindaco Gaetano Cimmino non replica all’opposizione che accosta la figura dell’imprenditore Adolfo Greco all’attuale maggioranza. Ma il primo cittadino esulta per il risarcimento del danno che i condannati, nell’ambito del processo Olimpo, dovranno pagare in favore del Comune di Castellammare che si è costituito parte civile: «Il Comune di Castellammare di Stabia sarà risarcito per il danno di immagine dovuto alle condotte criminali che hanno portato le forze dell’ordine e la magistratura ad avviare un’importante operazione di indagine e di polizia sul territorio cittadino, culminata nel processo Olimpo. Il risarcimento del danno già disposto in sede penale in favore del Comune sarà quantificato in successivo giudizio civile. A sancirlo è stato il tribunale di Torre Annunziata, che ha emesso oggi la sentenza nei confronti degli imputati».
«Il 21 giugno 2019 – prosegue Cimmino – avevo dato mandato all’ufficio avvocatura di costituire il Comune come parte civile nel processo penale. Un atto di verità, giustizia e trasparenza per la mia città. Come sindaco ho il dovere di salvaguardare l’immagine di Castellammare, un’attività imprescindibile per la mia amministrazione il cui operato è da sempre volto alla trasparenza e alla legalità in tutte le sue forme.
Grazie alla magistratura e alle forze dell’ordine per il lavoro certosino e prezioso che svolgono ogni giorno per il ripristino della legalità sui territori. Lo Stato c’è, noi ci siamo e stiamo lavorando assiduamente per dissipare il clima di ombre e sospetti che per troppi anni ha aleggiato sulla nostra città. Non arretreremo di un millimetro nel contrasto alla criminalità organizzata, sulla scia del lavoro che abbiamo avviato e intrapreso sin dal primo giorno per il censimento degli immobili, il riutilizzo dei beni confiscati e la lotta all’abusivismo edilizio».


Politica

Scioglimento del consiglio comunale, rinviata a gennaio la decisione del governo

Domani il consiglio dei ministri non esaminerà il caso-Castellammare a causa dell’emergenza Covid

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Il panettone è salvo. L’ultimo consiglio dei ministri del 2021 sarà incentrato sull’emergenza Covid, in effetti nell’agenda del governo è prevista la riunione della cabina di regia. Tutti le altre questioni, secondo fonti del governo, sono rinviate agli inizi del 2022. E quindi anche il caso Castellammare subirà uno slittamento. La relazione di oltre 100 pagine della commissione d’accesso finirà sul tavolo del consiglio dei ministri a gennaio, così come era preventivato inizialmente salvo una piccola accelerata impressa negli ultimi giorni. Ma nell’agenda di Draghi & co. ci sono aspetti ben più importanti da affrontare.

L’amministrazione Cimmino, quindi, mangerà il panettone. Una decisione, quella dell’eventuale scioglimento, ancora una volta rinviata e che finirà soltanto all’ordine del giorno di uno dei primi consigli dei ministri del 2022, secondo alcune fonti qualificate del governo. Il rischio è che un’eventuale agonia possa avere effetti anche sull’azione amministrativa, rallentandone le decisioni. Per questo servirebbe un’accelerata per uscire dall’impasse: dentro o fuori. L’importante è decidere.

Daniele Di Martino

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