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Politica

Un’improvvisa voglia di Antimafia: il Pd schiera Roberti e Ruotolo, il sindaco risponde con Maresca

Due manifestazioni anti-camorra nello stesso giorno: il 3 dicembre l’ex procuratore nazionale antimafia al Partito Democratico, l’ex pm della Dda alla Reggia di Quisisana


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Un’improvvisa voglia di antimafia. A Castellammare il tema è molto sentito e non sarà un caso la presenza della commissione d’accesso, chiamata a verificare eventuali condizionamenti della camorra nella vita politico-amministrativa della città stabiese. Così, centrosinistra (che ha chiesto queste verifiche) e centrodestra sono impegnati da mesi con iniziative anti-camorra.

In particolare è stato il sindaco Gaetano Cimmino ad accelerare con le iniziative, poco prima del termine fissato per la conclusione dei lavori della commissione d’accesso. Prima l’intitolazione della sala stampa Giancarlo Siani, poi il «vaccino» anti-camorra alla presenza di associazioni da anni impegnate contro le mafie e infine l’ospitata di Catello Maresca nell’ambito della manifestazione «QuisiLegge». Maresca è un ex pm della Dda, impegnato per anni nel demolire il clan dei Casalesi e soprattutto catturare latitanti del calibro di Michele Zagaria, ora sceso in politica sul versante del centrodestra. Da semplice consigliere comunale di Napoli è rimasto un simbolo dell’antimafia proprio per le sue brillanti operazioni del passato. La presentazione del libro di Maresca, «Nco, le radici del mare», è in programma il 3 dicembre nella sala congressi della Reggia di Quisisana.

Il Partito Democratico, nello stesso giorno, schiera Franco Roberti (ex procuratore nazionale antimafia) e il giornalista anti-camorra e ora senatore Sandro Ruotolo.  «Legalità nella pubblica amministrazione» è il tema dell’Agorà promossa dal Partito Democratico metropolitano che si terrà a Castellammare il prossimo 3 dicembre alle ore 18. Un incontro che si inserisce in un fitto calendario di appuntamenti promossi dal partito su scala nazionale e che vede la città di Castellammare protagonista. «L’ incontro del 3 ha come tema quello della legalità nella pubblica amministrazione. Un tema e una location non scelti a caso – fanno sapere dal Pd stabiese – Da qualche giorno la commissione d’accesso chiamata a verificare possibili infiltrazioni malavitose ha terminato il suo lavoro. In attesa degli esiti e delle decisioni che saranno prese, come Pd abbiamo scelto, in virtù della nuova fase che da un anno a questa parte abbiamo inaugurato, di offrire a quanti vorranno partecipare degli spunti di riflessione. E’ importante in un momento così delicato riaffermare i valori della legalità nella pubblica amministrazione e la funzione dei partiti nella selezione di una classe dirigente competente e in prima linea contro il malaffare e i condizionamenti dei poteri criminali. All’incontro saranno presenti tra gli altri l’europarlamentare Franco Roberti e il senatore Sandro Ruotolo. I temi dell’anti camorra e della legalitá rappresentano per la nostra comunità la bussola che indica il percorso di ogni buona amministrazione. La legalità va praticata e non annunciata e deve essere compito di tutti i cittadini. Noi non indossiamo la divisa dell’anticamorra a giorni alterni. Il Partito Democratico discute per creare un modello in cui se si procede collettivamente si può sconfiggere ogni illegalità, coltivando la fiducia nello Stato, nelle forze di polizia, nella Magistratura».

Daniele Di Martino


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Politica

San Catello tra speranze e attese: il giorno decisivo per il destino di Castellammare

Tra oggi e domani potrebbe arrivare il verdetto sul rischio scioglimento del consiglio comunale per camorra

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Un San Catello tra preghiere, speranze e attese, nel giorno in cui a Napoli e Roma si potrebbe decidere il destino di Castellammare. Parliamo del rischio di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare. Proprio la festa del Santo Patrono, che quest’anno non ha sfilato per le strade della città, rappresenta la vigilia di una decisione epocale. Anche perché domani potrebbe essere un giorno decisivo per il verdetto del governo Draghi.

Proprio questa mattina, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha preso parte a un vertice in Prefettura a Napoli. All’ordine del giorno c’era il protocollo di sicurezza su Napoli e la Campania, ma la ministra ha avuto il tempo di un ultimo confronto a quattr’occhi con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Potrebbe essere l’intesa definitiva in vista del consiglio dei ministri convocato per domani, in primo luogo fissato per approvare un decreto sul caro bollette e sui ristori. Ma nelle “varie ed eventuali” potrebbe esserci spazio anche per il caso Castellammare, altrimenti il tutto slitterebbe a dopo l’elezione del presidente della Repubblica (24 gennaio).

E’ comunque stato un San Catello di speranza, per chi come il sindaco Gaetano Cimmino fa gli scongiuri e respinge l’idea di uno scioglimento con un’ultima preghiera: “San Catello, proteggi questa città e tutti gli stabiesi e fai in modo che ogni nostra azione sia ispirata alla grandezza di questa terra, alla sua storia, alla sua cultura ed alla sua umanità” ha scritto sulle sue pagine social.

Un chiaro riferimento alla situazione delicata che attraversa Castellammare sono le parole di Andrea Di Martino, consigliere comunale di opposizione ed ex sfidante di Cimmino nel ballottaggio del 2018: “È un po’ di tempo che l’effige del nostro protettore non può attraversare le strade cittadine. Un tempo durante il quale la nostra città non sta attraversando momenti felici. Il mio augurio è che ben presto il buio sarà alle nostre spalle e la luce ritorni a splendere, come recita anche l’adagio: ‘Santu Catiello o’sole p’o Castiello’. Ne abbiamo bisogno”.

Daniele Di Martino

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