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Cronaca

Task force anti-fucaracchi: la polizia sequestra 4 tonnellate di legna

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Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel Comune di Castellammare di Stabia.
Nel corso dell’attività sono state identificate 176 persone, di cui 40 con precedenti di polizia, controllati 98 veicoli di cui uno sottoposto a fermo amministrativo e contestate 3 violazioni del Codice della Strada per guida con patente revocata, per mancata esibizione dei documenti di circolazione e per velocità non commisurata.
Inoltre, i poliziotti hanno controllato in via Einaudi un’attività commerciale sanzionando la titolare poiché aveva effettuato la riduzione della superficie di vendita, la riduzione del settore merceologico dell’attività di “bar” esercitando abusivamente l’attività di “sala giochi” e perché aveva alterato lo stato dei luoghi spostando i servizi igienici senza effettuare l’aggiornamento obbligatorio della S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività).
Infine, gli operatori, con il supporto degli agenti della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, hanno rinvenuto circa 4 tonnellate di materiale ligneo.


Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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