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Italia Viva si spacca: Lello Vitiello stringe il patto con la Carfagna per scongiurare lo scioglimento

La decisione del governo probabilmente nel consiglio dei ministri programmato per il 23 dicembre


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Il tempo stringe e l’attesa per la decisione del governo sullo scioglimento del Comune di Castellammare agita le acque. Il partito dei “pro” scioglimento è costituito da Pd e Cinque Stelle, mentre Italia Viva si presenta divisa. Se il deputato Gennaro Migliore è stato uno dei promotori della richiesta della commissione d’accesso, in tempi non sospetti, anche dopo gli arresti dell’operazione Olimpo, Lello Vitiello ha una posizione diametralmente opposta. Il parlamentare stabiese, eletto con il Movimento Cinque Stelle e allontanato dal partito di Grillo già prima del suo insediamento a Montecitorio, pare sia espresso per evitare lo scioglimento per infiltrazioni. Una posizione che va di pari passo con quella di Mara Carfagna, la ministra del Sud che in consiglio dei ministri è pronta a dare battaglia in favore dell’amministrazione Cimmino. In realtà Vitiello e Carfagna vanno a braccetto negli ultimi tempi, complice anche i nuovi equilibri che si stanno delineando nell’area di centro, dove Renzi e la ministra di Forza Italia sembrano essere i registi di tale operazione. Del resto, Vitiello soltanto con un nuovo soggetto politico –  a percentuali più alte di Italia Viva –  riuscirebbe a giocarsi la rielezione nel collegio di Castellammare.

In ogni caso, a quanto pare il 23 dicembre ci sarà un consiglio dei ministri e il caso Castellammare potrebbe essere all’ordine del giorno per la decisione finale.

Daniele Di Martino


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San Catello tra speranze e attese: il giorno decisivo per il destino di Castellammare

Tra oggi e domani potrebbe arrivare il verdetto sul rischio scioglimento del consiglio comunale per camorra

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Un San Catello tra preghiere, speranze e attese, nel giorno in cui a Napoli e Roma si potrebbe decidere il destino di Castellammare. Parliamo del rischio di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare. Proprio la festa del Santo Patrono, che quest’anno non ha sfilato per le strade della città, rappresenta la vigilia di una decisione epocale. Anche perché domani potrebbe essere un giorno decisivo per il verdetto del governo Draghi.

Proprio questa mattina, il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha preso parte a un vertice in Prefettura a Napoli. All’ordine del giorno c’era il protocollo di sicurezza su Napoli e la Campania, ma la ministra ha avuto il tempo di un ultimo confronto a quattr’occhi con il prefetto di Napoli, Claudio Palomba. Potrebbe essere l’intesa definitiva in vista del consiglio dei ministri convocato per domani, in primo luogo fissato per approvare un decreto sul caro bollette e sui ristori. Ma nelle “varie ed eventuali” potrebbe esserci spazio anche per il caso Castellammare, altrimenti il tutto slitterebbe a dopo l’elezione del presidente della Repubblica (24 gennaio).

E’ comunque stato un San Catello di speranza, per chi come il sindaco Gaetano Cimmino fa gli scongiuri e respinge l’idea di uno scioglimento con un’ultima preghiera: “San Catello, proteggi questa città e tutti gli stabiesi e fai in modo che ogni nostra azione sia ispirata alla grandezza di questa terra, alla sua storia, alla sua cultura ed alla sua umanità” ha scritto sulle sue pagine social.

Un chiaro riferimento alla situazione delicata che attraversa Castellammare sono le parole di Andrea Di Martino, consigliere comunale di opposizione ed ex sfidante di Cimmino nel ballottaggio del 2018: “È un po’ di tempo che l’effige del nostro protettore non può attraversare le strade cittadine. Un tempo durante il quale la nostra città non sta attraversando momenti felici. Il mio augurio è che ben presto il buio sarà alle nostre spalle e la luce ritorni a splendere, come recita anche l’adagio: ‘Santu Catiello o’sole p’o Castiello’. Ne abbiamo bisogno”.

Daniele Di Martino

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