Il consiglio comunale chiede alla Regione di acquisire il patrimonio termale per scongiurare la vendita immobiliare all'asta del parco, dell’albergo e dello stabilimento. E' la mozione votata da tutto il consiglio, ma proposta dal centrosinistra. Un ultimo tentativo per salvare il salvabile. Dopo un'ampia discussione, tutti i consiglieri (maggioranza e opposizione) hanno impegnato "il sindaco e la giunta a farsi latore presso il Presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, la giunta regionale ed il Consiglio della richiesta che perviene da tutto il Consiglio Comunale affinchè sia la Regione Campania ad intervenire nel processo di liquidazione e a rilevare la proprietà di ciò che resta dei beni immobiliari della collina del Solaro", si legge nella mozione approvata quest'oggi.
I consiglieri evidenziano "l’importanza strategica per la città di Castellammare di Stabia del patrimonio immobiliare sito sulla Collina del Solaro, di proprietà della Società Sint spa, società con oggetto sociale la gestione di patrimoni immobiliari, controllata al 100% dal comune di Castellammare di Stabia e messa in liquidazione volontaria dal Commissario Prefettizio con poteri del Consiglio Comunale nel maggio del 2018 a seguito di esito negativo del processo di ricognizione delle partecipate del comune".
Nel corso del processo di liquidazione è subentrato un nuovo debito verso un gruppo di ex lavoratori della società Terme di Stabia spa, società che era controllata al 98% dalla società Sint Spa, in seguito alla soccombenza in un giudizio di appello della società Terme di Stabia spa, dopo che in primo grado la società aveva invece ottenuto ragioni dalla sentenza. Il nuovo debito ora ammonta a circa 4.000.000 di euro e che con il trascorrere del tempo tende ad aumentare.
Per far fronte a tale evento il liquidatore di Sint spa ha promosso concordato giudiziario, la cui definizione è prevista per Gennaio 2022. Ma a seguito di tale definizione si rischia di dover procedere alla vendita di tutto il patrimonio immobiliare di Sint per fare fronte ai nuovi debiti. Da qui l'idea di far acquisire alla Regione l'intero complesso, così da liquidare i creditori e avviare finalmente un processo di privatizzazione o di ricollocazione della destinazione della collina del Solaro, con la possibilità di realizzare un nuovo ospedale del comprensorio.