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Il 20 febbraio le elezioni dell’ex consiglio provinciale, Castellammare rischia di saltare il voto

Lo scioglimento lascerebbe fuori i consiglieri stabiesi dall’appuntamento con le urne

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Il 20 febbraio sarà il giorno del voto per l’elezione del consiglio metropolitano, l’ex consiglio provinciale per intenderci. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, colui che assumerà la carica di sindaco metropolitano, ha fissato il giorno in cui saranno aperte le urne a tutti i sindaci e consiglieri comunali della provincia partenopea. Ma per quell’appuntamento i politici stabiesi potrebbero essere estromessi dal voto. Nel caso in cui dovesse passare in consiglio dei ministri la linea dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche, nessuno dei consiglieri stabiese avrebbe diritto al voto e soprattutto nessuno potrebbe candidarsi ad occupare uno scranno a Palazzo Matteotti. Un’ulteriore beffa per il territorio di Castellammare, che non riuscirebbe a esprimere alcun rappresentante. In effetti a Palazzo Farnese, negli ultimi tempi, si è affrontato quasi per nulla per l’argomento, anche perché la spada di Damocle dello scioglimento rende il clima pesante nelle stanze del Comune stabiese.

Nel comprensorio avanzano le candidature del sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, che potrebbe trovare la sponda in Forza Italia e soprattutto nell’area Murtusciello-Patriarca. Sempre tra i berlusconiani potrebbe tentare il bis a Palazzo Matteotti il vicesindaco di Santa Maria la Carità, Franco Cascone, per l’area Cesaro-Pentangelo.

In ogni caso la consegna delle liste è prevista per il 30 e 31 gennaio. Castellammare potrebbe essere la grande assente all’appuntamento elettorale riservato a sindaci e consiglieri comunali.

Daniele Di Martino


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