Tanta amarezza e rabbia per Andrea Langella, patron della Juve Stabia, che nel corso di un video messaggio di auguri natalizi ha analizzato brevemente questa prima parte di campionato delle Vespe. Langella ha parlato di «squadra che sulla carta può competere con le prime cinque ma che ha una resa meno della metà» di quanto può rendere. E per questo si è detto «arrabbiato e nervoso» dando ragione alla tifoseria «che ha l'obbligo - ha detto - di lamentarsi». Ieri infatti durante la gara con la Fidelis Andria, terminata per uno a uno, al Menti i tifosi della Sud hanno affisso uno striscione di contestazione: «Mercenari senza umiltà, non peritate questa città» emblema del periodo buio che vive la squadra di mister Stefano Sottili.
«Un po' è anche colpa mia - ha affermato Langella - per non aver dato atto al progetto che avevo accennato ad inizio campionato. Da Gennaio ci ritorneremo, ci aspetta un anno pieno di sacrifici e di lavoro per centrare il nostro obiettivo». Antonio di Capua
Foto: Emilio D'Averio