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«Rifinanziare la trasformazione del Porto di Castellammare», Vitiello (Iv) presenta un emendamento

Il monito del deputato renziano: «Il Governo finanzi le opere con i fondi Pnrr»


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“Il Governo si impegni per il porto di Castellammare che non può essere penalizzato rispetto ai fondi che sono stati previsti per il Pnrr. Si tratta di una scelta strategica essenziale per lo sviluppo delle attività cantieristiche e turistiche che una città come Castellammare, terzo porto della Campania dopo Napoli e Salerno, non può permettersi di perdere”. Sono le parole di Catello Vitiello, Deputato di Italia Viva che ha presentato con Davide Faraoni, capogruppo di Iv, un emendamento per rifinanziare le opere.

“Con l’emendamento in oggetto si vuole l’obiettivo di incentivare gli investimenti nelle aree portuali e retroportuali che insistono su comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti, per consentire, quindi, uno sviluppo adeguato anche nelle aree minori. Si propone, infatti, che i soggetti considerati possano godere di un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per gli investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali e che tale credito non concorra alla formazione del reddito ai fini del calcolo dell’imposta sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive” si legge nella relazione di accompagnamento all’emendamento. “Inoltre, si prevede, in luogo dell’utilizzo diretto, l’opzione della cessione del credito ad altri soggetti (tra cui istituti di credito ed intermediari finanziari). A tale fine si propone di istituire un fondo nello stato di previsione del MIMS di €10 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2027 e che a tali oneri si provveda attraverso la riduzione del Fondo esigenze indifferibili” spiega il Deputato di Italia Viva, Vitiello.

“L’obiettivo deve essere quello di superare la situazione che si è venuta a creare per effetto di alcune decisioni degli organismi preposti. Finanziare le attività per il porto stabiese significa da un lato aumentare la capacità di lavoro sull’area, dall’altra difendere la competitività del settore che non può subire ulteriori declassamenti” conclude Catello Vitiello.


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Politica

GRAGNANO | Aule pericolanti, il sindaco chiude una parte della scuola Roncalli

Nello D’Auria firma un’ordinanza per impedire l’utilizzo delle aule inagibili

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Aule pericolanti, il sindaco chiude parzialmente la scuola Roncalli. In seguito a un sopralluogo dei funzionari comunali presso il plesso scolastico “Roncalli” di via Croce, è emersa «la presenza diffusa di fenomeni di ossidazione delle armature delle strutture portanti verticali ed orizzontali (travi e pilastri), delle armature dei travetti dei solai con conseguente espulsione del copriferro e sfondellamento degli stessi, con rottura e distacco dei blocchi in laterizio, ed inoltre in alcune aule si è riscontrata la presenza di fenomeni di infiltrazione di acqua piovana provenienti dalla copertura, dove il manto bituminoso di protezione è in diverse parti ammalorato/danneggiato» si legge nel verbale di sopralluogo.
Per questo motivo il sindaco Nello D’Auria ha firmato un’ordinanza per interdire alcune zone del plesso, in particolare le aule numero 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8, il laboratorio primavera e l’aula magna” al piano terra, così come le aule numero 13 – 14 – 15 e il Laboratorio di informatica” al primo piano.

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