Seguici sui Social

Ultime Notizie

Terme di Stabia, l’affondo degli ex consiglieri: “Troppi dubbi sul ricorso in Cassazione”

Nel mirino dell’ex opposizione la nomina di un avvocato diverso da quello che aveva vinto il ricorso in primo grado

Pubblicato

il

Il cambio di avvocato, nonostante la vittoria in primo grado. E la conferma dello stesso legale anche dopo aver perso il secondo round in appello. Sono questi i dubbi resi pubblici dagli ex consiglieri comunali Michele Starace, Tonino Scala, Andrea Di Martino e Francesco Nappi. Dubbi messi nero su bianco in una nota inviata alla commissione straordinaria, nominata dopo lo scioglimento del consiglio comunale.

Parliamo chiaramente della vicenda dei lavoratori ex termali, che secondo la Corte di Cassazione dovevano essere assunti dalla Sint dopo il fallimento di Terme di Stabia.

Nel mirino degli ex consiglieri finisce quindi la gestione del liquidatore Enzo Sica.

Di seguito la lettera integrale inviata alla commissione straordinaria:

 

I sottoscritti Michele Starace, Antonio Scala, Andrea Di Martino e Francesco Nappi, già Consiglieri comunali, scrivono questa nota per sottolineare una serie di dubbi circa la decisione della Suprema Corte nonché chiedere dei chiarimenti e delle verifiche.
Non ci dilunghiamo sulla cronistoria dell’intera vicenda, sicuramente nota alle Signorie Vostre, ma ci soffermeremo su due aspetti che i sottoscritti estensori della presente non riescono ad oggi a darsi delle risposte.
Il primo caso evidente a tutti è la revoca del difensore di primo grado della SINT che aveva anche conseguito un risultato eccezionale in termini di tutela del patrimonio immobiliare della menzionata SINT, tanto da vincere nel primo grado di giudizio.
Quale beneficio ha portato la nomina dei nuovi legali perpetrata dall’attuale liquidatore? Per quale motivo è stato revocato l’avvocato che ha conseguito un buon risultato mentre si è continuato a dare fiducia allo stesso legale soccombente in Appello?
Altro aspetto molto controverso della già contorta e difficile vicenda delle Ex Terme di Stabia è la motivazione addotta dalla Suprema Corte di Cassazione circa l’inammissibilità del ricorso proposto in nome e per conto della società SINT SPA.
Testualmente si legge dall’ordinanza n. 24757/2022 emessa dalla Sezione L: …la violazione della disciplina sul rito assume rilevanza invalidante soltanto nell’ipotesi in cui, in sede di impugnazione, la parte indichi lo specifico pregiudizio processuale concretamente derivatole dalla mancata adozione del rito diverso….perchè essa assuma rilevanza invalidante occorre infatti che la parte che se ne dolga in sede di impugnazione indichi il suo fondato interesse alla rimozione di uno specifico pregiudizio processuale da essa concretamente subito per effetto della mancata adozione del rito diverso….tale onore non è stato in concreto osservato….
In una prima lettura pare che la Suprema Corte ammonisca la difesa di non aver saputo articolare il ricorso e per tali ragioni viene dichiarato inammissibile il primo motivo dello stesso. Sorge spontanea la domanda: perché la difesa compie questo errore?
Inoltre continuando la lettura della suindicata ordinanza della Corte di Cassazione si evince anche: la denunzia di violazione di norma di diritto riferita all’art. 2112 cod. civ. NON è articolata con modalità conformi alle indicazioni del Giudice di legittimità….deduzioni che difettano del tutto nel caso di specie…
Perché due errori nello stesso ricorso?
Le perplessità dei sottoscritti estensori della presente scaturiscono principalmente dalla dichiarazione di Inammissibilità assunta dalla Suprema Corte. Pare quasi di leggere che le doglianze difensive potevano essere accolte se scritte nel modo giusto.
Una simile conclusione se fosse confermata sarebbe di una gravità assoluta.
Non vogliamo vedere fantasmi in una situazione così complessa e travagliata già di suo, ma i dubbi nascono spontanei considerata l’inerzia della passata amministrazione sciolta per camorra.
Infatti l’unica alternativa fattibile degli allora amministratori era sempre ed esclusivamente quella di vendere i beni per pagare i debiti senza un minimo di tutela per un patrimonio unico della nostra città.
Peraltro l’inerzia amministrativa si è registrata anche nei confronti di una trattativa da intraprendere con la Regione Campania affinchè quest’ultima acquistasse tutto il patrimonio della SINT SPA in tal modo lo stesso poteva continuare ad essere un bene pubblico.
Infine, sorge anche spontaneo chiedere spiegazioni sulle ragioni che hanno spinto la società, dopo la soccombenza in appello, a non procedere al licenziamento dei lavoratori secondo norma e di conseguenza dalla sentenza di appello ad oggi si sono fatti maturare altri interessi al già enorme debito.
Per le suestese ragioni, si invitano le S.V. ad una verifica sull’intera vicenda processuale affinché venga eliminato ogni dubbio che è lecito avere nei confronti di nomine fatte da un’amministrazione sciolta per camorra.
Inoltre si invitano le S.V. a prendere contatti con la Regione Campania e verificare se la stessa è ancora interessata all’acquisto dell’intero patrimonio della SINT Spa per consentire che lo stesso continui ad essere un bene pubblico e di conseguenza non vada nelle mani dei soliti speculatori.


Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

Pubblicato

il

Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

Continua a leggere

Attualità

Grotta San Biagio, pronti gli interventi per l’apertura al pubblico del sito

Pubblicato

il

Il consolidamento e il restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna, è tra gli interventi che il Parco archeologico di Pompei sta programmando con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II.

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture attualmente presenti e permetterne la visita.

Continua a leggere

Politica

Ospedale al posto delle Terme, l’ex sindaco Cimmino rivendica: “Una mia idea”

Pubblicato

il

In attesa dell’imminente sentenza del Tar sullo scioglimento, l’ex sindaco Gaetano Cimmino rivendica l’idea dell’ospedale nell’area delle Terme. Lo fa con un lungo post sui social: “Non posso che essere felice per l’approvazione da parte della giunta regionale della Campania dell’indirizzo di realizzare il nuovo ospedale nelle aree delle Nuove Terme di Stabia, sulla collina del Solaro a Castellammare di Stabia. Penso che dev’essere l’inizio di un percorso che deve salvaguardare sia i beni immobili sia i lavoratori che negli anni sono stati mortificati”.

L’ex sindaco ricorda di aver proposto il progetto proprio attraverso un’intervista a StabiaNews.it: “Era un’idea che già avevo caldeggiato e sostenuto nel 2020 e che oggi trova d’accordo la giunta regionale, a seguito anche di un consiglio comunale in cui l’anno seguente fu approvato all’unanimità, su proposta del consiglieri comunali di opposizione, un ordine del giorno per invitare la Regione Campania ad acquisire il patrimonio immobiliare del Solaro. La maggioranza sposò in pieno ed approvò, proprio perché già in precedenza ne sposavo l’idea. Da quell’ordine del giorno scaturì quindi una mia lettera indirizzata al presidente Vincenzo De Luca.

È importante ora sostenere anche la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per il rilancio del termalismo, che potrà essere realizzato nello stabilimento delle Antiche Terme. Bene allora il progetto dell’ospedale, ma mi preme sottolineare che in Regione, rinchiusa in qualche cassetto, c’è anche la bozza di Protocollo che avevamo messo a punto tre anni fa e che doveva essere sottoscritto da Comune, Regione Campania e ministero dello Sviluppo economico. Quell’accordo avrebbe potuto e potrebbe ancora segnare un punto di svolta per il rilancio del termalismo in città. Attendiamo risposte”.

Continua a leggere

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.