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Ripartono le ruspe a Castellammare: priorità agli abusi su aree pubbliche

Poi toccherà alle imprese e agli esercizi commerciali su cui pendono ordini di abbattimento della Procura

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Ripartono gli abbattimenti. Gli ordini già esecutivi, rimasti in giacenza nei cassetti di Palazzo Farnese, stanno per essere rispolverati. Ce ne sono almeno una ventina, tra cui anche abitazioni. Ma al Comune hanno dato un ordine di priorità. I primi ad andare giù saranno gli abusi fatti su suolo pubblico, vale a dire per le costruzioni che sono state fatte su aree demaniali, appropriandosi di fatto di porzioni di territorio della collettività. Subito dopo sarà la volta degli esercizi commerciali e delle attività produttive che negli anni hanno messo in piedi manufatti senza le dovute autorizzazioni, con ordini di demolizione già pendenti. Infine ci saranno anche le abitazioni, in particolare nella periferia nord di Castellammare e nei pressi della zona archeologica di Varano, su cui pende già un ordine della Procura della Corte d’Appello.

Nel frattempo, il neo dirigente Mario Oscurato, chiamato a Palazzo Farnese dai commissari prefettizi (attraverso una selezione pubblica) per mettere ordine nel settore urbanistica, ha dato un giro di vite rispetto a vari abusi accertati dalla polizia municipale. L’ultimo ordine di abbattimento riguarda un’area nei pressi delle Terme di Stabia, in un’area per niente edificabile secondo le linee guida del Put.

Daniele Di Martino


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