Siamo alle solite. La sosta selvaggia blocca i soccorsi dell’ambulanza del 118. Non è la prova volta che gli operatori sanitari devono fare i conti con le auto parcheggiate in divieto di sosta. In questo caso siamo a Santa Caterina, nel cuore del centro storico, tra le strette stradine della parte antica di Castellammare di Stabia. Una zona che dovrebbe essere suggestiva e riqualificata, ma che spesso è teatro di fatti di cronaca e di inciviltà diffusa. I cittadini si lamentano. Ultimamente hanno protocollato mille firme al Comune per chiedere la pulizia delle vasche borboniche per consentire il defluire dell’acqua piovana della montagna. Un dissesto idrogeologico che rischia di far ritrovare il centro antico in una colata di fango, nei giorni successivi all’ondata di maltempo in cui le piogge sono state incessanti e la tragedia di Ischia ha riaperto un allarme da sempre poco considerato.
Il problema della sosta selvaggia non è di minore entità, perché spesso e volentieri mette a rischio il tempestivo arrivo dei soccorsi nelle zone più impervie del centro antico. Appena la scorsa settimana un gruppo di cittadini aveva segnalato il caso al Comune inviando una pec. E oggi la sosta selvaggia ha colpito ancora. Per fortuna senza gravi conseguenze. Ma perché aspettare che prima ci scappi il morto?
Daniele Di Martino