«Sia chiaro, non sono qui per candidarmi a sindaco. Voglio solo dare un contributo alla città, mi ha dato tanto». Per molti la conferenza stampa di Salvatore Vozza, convocata ieri nella saletta del Supercinema, aveva il sapore di una discesa in campo. Un’autocandidatura. E invece l’ex sindaco spiazza tutti e sgombra il campo dagli equivoci: «Non sono in campo, anche se me lo dovessero chiedere. E vi dirò una cosa: nessuno me lo chiederà. Quindi il capitolo è chiuso» ha replicato alle domande dei giornalisti.
E allora perché convocare una conferenza stampa, con a seguito i fedelissimi di una vita? Ma una cosa è certa: Salvatore Vozza per il momento si prende la scena: «Sono qui perché la città va difesa, non si può pensare di non avere diritto di parole. Veniamo da uno scioglimento per camorra e i tribunali decideranno se è giusto o meno. Ma non è tutto marcio in questa città. Io stesso sono passato per la commissione d’accesso quando ero sindaco e posso dire che tutte le accuse mosse sono state smontate nei tribunali».
«C’è un silenzio assordante in città», da qui partono le accuse di Vozza alla classe dirigente. A chi fa politica, ai partiti e alla società civile. «Questa città ha davanti a sé tantissime opportunità - dice - ci sono finanziamenti che rischiano di andare persi e noi dovremmo dare una spinta alla commissione prefettizia. Possiamo fare proposte, possiamo dire la nostra. Quando si è insediata la commissione si parlava di una “assise comunale” composta dalle migliori energie. Facciamolo questo passo. Si utilizzi la sala del consiglio comunale per ospitare una discussione e fare proposte, stare al fianco della commissione prefettizia. Si convochi un’assise per Castellammare, un laboratorio di associazioni, professionisti stabiesi, forze politiche che partecipino attivamente per fare proposte. Apriamo un dialogo con i commissari».
Da qui un mini-programma a breve termine, giusto a coprire lo spazio temporale da qui alle prossime elezioni, che Salvatore Vozza ha pubblicato. «Non è un programma elettorale, è quello che si può fare da oggi alle prossime elezioni - spiega l’ex sindaco - Rischiamo di perdere dei treni importanti. Spero che anche la Regione faccia la sua parte. Da quello che so si sta lavorando per fare qualcosa su Terme di Stabia, ma bisogna fare presto. Perché da qui a un mese potremmo trovarci i manifesti per strada che annunciano la vendita all’asta del complesso del Solaro. Poi c’è il tema di cosa vogliamo fare alle Antiche Terme, via De Gasperi, Marina di Stabia, il centro antico e i famosi 10 milioni di euro per il dissesto idrogeologico. Lo stesso Savorito. A proposito, c’è stato un altro affronto in questi giorni con il mercato chiuso per lutto per la morte di un parente di boss».
Non parla da candidato, ma inizia a fare proposte: «Possiamo fare un patto in vista delle elezioni del 2024? Possiamo impegnare ciascun candidato sindaco a non fare il pieno di liste civiche e presentarsi con poche liste ma buone? Sarebbe importante riuscire a fare questo».
E conclude: «Io resto nel campo del centrosinistra, dove sono sempre stato. Non ho tessere di partito, ma per la prima volta ho votato Pd nella mia vita. Ma immaginerei un campo molto allargato, anche alla vera società civile».
Con Vozza candidato? «Non sono qui per questo».
DANIELE DI MARTINO