Immacolata, grande successo in Villa. Ma nei quartieri accesi i falò fuorilegge

Non tiene nei quartieri il dispositivo di sicurezza. In tutti i quartieri, a partire dalla mezzanotte, ci sono stati i tradizionali falò. Abusivi. Tutto è partito nel migliore dei modi con lo spettacolo pirotecnico e l'accensione delle pire di legno in villa comunale. Gran parte dei cittadini si sono riversati sul lungomare stabiese per assistere alla manifestazione organizzata dall'amministrazione, riuscita in toto anche se organizzata all'ultimo minuto. Stabiesi entusiasti. Ma nei quartieri la tradizione non è venuta meno. Nonostante i numerosi sequestri di legname da parte delle forze dell'ordine, nei rioni sono spuntati i "tesoretti" da ardere all'ultimo minuto. Cicerone, Privati, Mercato e negli altri quartieri, il falò abusivo si è fatto. Vano il dispiegamento delle forze dell'ordine in campo per arginare i falò abusivi oppure una sorta di compromesso tra "legge e tradizione" ? Città militarizzata per qualche giorno, ma a poca distanza delle pattuglie si è acceso il falò. Forse i commissari hanno trovato il giusto compromesso per non vietare i tradizionali falò rionali. Non sono mancati i malumori tra i cittadini che comunque hanno subìto danni dai falò. È il caso del rione Mercato. I giovani del quartiere non hanno potuto accendere la pira nell'angolo "storico", dove hanno fissato l'altarino con la statua della Madonna, ma hanno dovuto ripiegare in una stradina secondaria. Stretta. La pira era alta e purtroppo si sono deformate le persiane ed i vetri scoppiati. Danni, nonostante la macchina della repressione stia operando da circa un mese. Sempre la solita storia la notte dell'Immacolata stabiese, nulla di nuovo, nonostante lo sforzo dei commissari.

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