Fincantieri vuole la caserma cristallina. E questo non è un mistero. Si cerca di stringere i tempi sull’acquisizione dell’edificio dell’acqua della Madonna, a pochi passi dallo stabilimento di piazzale Amendola. Ma le parti sembrano ancora distanti. Questa mattina una delegazione dell’azienda di Trieste ha fatto visita a Palazzo Farnese per un vertice con la triade commissariale guidata dal prefetto Raffaele Cannizzaro, in seguito a un sopralluogo insieme ai tecnici comunali proprio all’interno della caserma. Al momento, da quanto trapela da fonti riservate, ci sarebbe stata una fumata grigia. Le richieste del Comune, secondo Fincantieri, sarebbero troppo esose. L’azienda offre 7 milioni per acquistare l’immobile con l’onere di farsi carico della totale ristrutturazione di una struttura completamente da rifondare. E non solo. Palazzo Farnese pretenderebbe la restituzione dell’immobile a fine contratto, clausola su cui Fincantieri non sembra disposta a cedere.
Un vero peccato, perché il riutilizzo della caserma cristallina riqualificherebbe non solo un’area degradata dando nuovo lustro al quartiere, ma assicurerebbe una mission per almeno 15 anni al cantiere di Castellammare per la costruzione di navi militari. Infatti, l’ex caserma verrebbe utilizzata per ospitare i militari proprio durante la realizzazione delle imbarcazioni destinate alla Marina. Ma al momento le parti sono troppo distanti. Di questo passo l’operazione sembra destinata a fallire.
Daniele Di Martino