Bus fatiscenti e in ritardo, la gita dei bimbi stabiesi diventa un’odissea

La disavventura degli studenti stabiesi della San Giovanni Bosco di Castellammare di Stabia Il mondo della scuola è pieno di sorprese e non smette mai di stupirci nel bene, ma talvolta anche nel male come in questa occasione.I Bambini stamattina hanno partecipato come istituto 3 Circolo Didattico "San Marco Evangelista" - Castellammare di Stabia a “Scuola Incanto”, una rassegna di spettacoli teatrali che vede gli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Napoli e provincia, e non solo, esibirsi insieme a cantanti professionisti sulle note del celebre Flauto Magico.

Si tratta di una edizione speciale in scena dal 17 al 29 Aprile al San Carlo di Napoli e che coinvolge i giovani studenti, offrendo loro l’opportunità di mostrare il proprio talento e la propria creatività in un’esperienza che difficilmente dimenticheranno.Grazie all’impegno enorme sull’organizzazione dell’evento di tutti gli insegnanti, in particolare della Maestra Erika Barone persona precisa disponibile e alla collaborazione dei genitori e all’entusiasmo degli studenti, “Scuola Incanto” rappresenta un’esperienza educativa e culturale che va ben oltre la semplice interpretazione di un’opera teatrale.

Inoltre, l’esperienza di collaborare con professionisti del settore musicale può incoraggiare gli studenti ad approfondire la conoscenza della musica e a scoprire nuove passioni.Questa mattina, gli alunni della scuola primaria di Castellammare sono partiti, tutti contenti ed emozionati, per recarsi al San Carlo di Napoli dove avrebbero assistito, e sarebbero stati, nel contempo, protagonisti, dello Spettacolo “Il Flauto Magico” nell’edizione speciale, in scena dal 17 al 29 Aprile, che coinvolge i giovani studenti, offrendo loro l’opportunità di mostrare il proprio talento e la propria creatività in un’esperienza che difficilmente dimenticheranno.

Ma al rientro qualcosa non è andato bene che ha stravolto la serenità della giornata dei bambini e dei genitori, a quanto riferiscono i genitori dei bambini, della San Giovanni Bosco Plesso Scolastico stabiese, che sia la Dirigente Scolastica Angela Cioffi e la sua Vice Teresa Lepre non c’e stato nessun presenza e supporto alle famiglie coinvolte che volevano avere notizie sul quanto stava accadendo.Nulla da eccepire sullo spettacolo, ma sull’organizzazione del viaggio sì, che tanto imposto sia dalla dirigente e la sua vice che bisognava prendere e affidarsi esclusivamente a questa agenzia indicata perchè la ditta in questione per i trasporti secondo loro avendo tutto in regola, ma da come si evince dalla triste storia non è stato cosi.

Stamattina ore 7.00 al pizzale delle nuove terme si sono dati appuntamento genitori, alunni e insegnanti come da circolare emanata dalla scuola ma anche li nessuna tracce della dirigente e della sua vice, partiti in orario quindi ma, come si è poi appreso amaramente dopo, con già qualche magagna in corpo, senza che gli 8 pullman destinati ai bambini fossero fatti oggetto del normale controllo delle forze dell’ordine.Bus con nastro adesivo e con vetri riparati alla buona, come testimoniano foto e testimonianze dei genitori.

Arrivati a Napoli tutto ok, ma l’inconveniente si pone quando la spensieratezza e la felicità comincia ad essere incrinata quando i pullman, che erano stati parcheggiati presso il porto, giungono a riprendere alle ore 11.15 circa i bambini ed i genitori alla fine spettacolo.Uno, due, tre… otto!

Otto?Dov’è finito il bus dove avrebbe dovuto portare i bambini della 2F – 2G – 5F del plesso San Giovanni Bosco?

Intanto gli altri pullman partono, anche quelli dei genitori ma raggiunti dopo dalla sconcertante notizia.Ed è qui che comincia una strana e disdicevole situazione fatta di silenzi, mezze verità, alcune che si dimostreranno essere del tutto false, fino a quanto non si riesce a capire che il pullman dei bambini (le tre classi con bimbi dai 7 ai 10 anni) era stato fermato al controllo dei vigili prima della partenza dal parcheggio “perché non in regola”, si fa sapere.

E stato inviato un mezzo sostitutivo da come si apprende un bus che al suo interno c’erano mozziconi di sigarette, borse e oggetti di valore che si presumono di turisti in visita a Napoli, dove dopo pochi chilometri il “bus turistico” si ferma e vengono fatti riscendere i bambini per farli salire sul pullman “incriminato” il primo.La snervante attesa sotto la pioggia a questo punto comincia lo sbandamento dei genitori dei bambini rimasti a piedi che erano in trepida attesa, del pullman con i loro piccoli, tra cui anche bambini con disabilità, unico piccolo lume di tranquillità era dato dal fatto che, con i piccoli, c’erano i loro insegnanti, Lucia,Tonia,Giovanna,Michela Anna,Giusy, Assunta e RosaMaria che sono state impeccabili come sempre hanno protetto e tutelati come si fa con il proprio figlio, il che era già qualcosa di rassicurante vuoi per i genitori che per gli stessi alunni.

Il malumore tra i genitori monta sempre di più quando si trovano a sbattere contro la totale assenza di qualsiasi notizia da parte dei dirigenti del Terzo Plesso stabiese che, non è stato possibile raggiungere in alcun modo per avere qualche informazione più specifica unitamente a qualche direttiva sul cosa fare e come comportarsi.La felicita dei genitori dopo una lunga attesta dalle ore 11.15 dall’uscita del San Carlo, l’arrivo dei figli alle ore 14.30 circa, con bambini stanchi e spaventati.

Per farla breve, dopo ore di ritardo, i genitori vedono finalmente giungere l’ottavo pullman che mancava all’appello (ma allora non era gusto o comunque inadatto?).All’istante la felicità riempie i cuori di tutti i protagonisti ma poi…La domanda è ancora lì che aleggia e, nonostante il detto che recita: “tutto è bene ciò che finisce bene”, la cosa non allieta del tutto i familiari per cui non può del tutto finire così, nella nebulosa del non detto per cui bene sarà che dalla cosa si occupino i carabinieri che, nel frattempo, erano stati allertati dai genitori che, ad essi, avevano denunciato e raccontato quanto stava accadendo, ora tutti a casa sani, salvi e finanche lieti della giornata; meno i genitori che ora attendono le dovute risposte dalla scuola e dai Carabinieri.

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