Fratture interne ai partiti, guerra tra bande tra liste e listarelle, posizioni personali e la camorra che bussa alla porta di Palazzo Farnese. C’è tutto questo tra le cause di una Castellammare di Stabia ingovernabile per oltre un decennio. Lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche è soltanto la punta di un iceberg. La verità è che la città stabiese, a parte i gravissimi fatti rilevati dalla commissione d’accesso, è stata in balia di una instabilità politica decennale.
SINDACI PRECOCI
Negli ultimi 30 anni solo due sindaci hanno governato per almeno cinque anni. Lino Polito negli anni ’90 con due mandati, Salvatore Vozza tra il 2005 e il 2010. Poi continui commissariamenti per instabilità politica della maggioranza, senza distinzione tra centrosinistra e centrodestra, e addirittura un commissariamento per infiltrazioni camorristiche, la ciliegina sulla torta per Castellammare di Stabia.
IL PARTITO DEI COMMISSARI
A conti fatti i commissari prefettizi che si sono alternati a Palazzo Farnese hanno governato, messi insieme, più di ogni altro sindaco dal 2010 a oggi. Quando terminerà il mandato del prefetto Raffaele Cannizzaro si conteranno poco meno di 1.400 giorni di commissariamento, tradotto significano quasi 4 anni in totale. E nessuno dei sindaci Luigi Bobbio, Nicola Cuomo, Antonio Pannullo e Gaetano Cimmino ha governato così tanto.
Daniele Di Martino
LUIGI BOBBIO
30 marzo 2010 (elezione primo turno)
29 novembre 2012 (scioglimento per bocciatura bilancio)
Commissariamento: 193 giorni
NICOLA CUOMO
10 giugno 2013 (elezione ballottaggio)
8 ottobre 2015 (scioglimento per dimissioni consiglieri)
Commissariamento: 255 giorni
ANTONIO PANNULLO
19 giugno 2016 (elezione ballottaggio)
6 febbraio 2018 (scioglimento per dimissioni consiglieri)
Commissariamento: 139 giorni
GAETANO CIMMINO
25 giugno 2018 (elezione ballottaggio)
24 febbraio 2022 (scioglimento per infiltrazioni camorristiche)
Commissariamento straordinario: 800 giorni (fino a giugno 2024)