Politica
Caos assistenti sociali, la stabilizzazione resta un miraggio
Gli assistenti sociali del comune non vivono certo sonni tranquilli.Dal 2019 ad oggi nulla è cambiato per la loro posizione.
Anzi, si.Facciamo un passo indietro.
Nel 2019 l’amministrazione Cimmino, poi sciolta per infiltrazioni camorristiche, indice un bando per assumere assistenti sociali a tempo determinato.A suon di contratti da 3 o più mesi, si arriva fino al 2021.
Sia chiaro: i vincitori del concorso erano consapevoli di aver partecipato ad un bando per assunzione a tempo determinato.Gli uffici, guidati dall’allora sindaco Gaetano Cimmino, indicono un bando per assunzione a tempo determinato (24 mesi) di 9 assistenti sociali.
Saranno solo 4 dei precedenti assistenti sociali a superare il concorso che, insieme agli altri 5 vincitori, rimarranno al lavoro fino all’ottobre prossimo.Ad ottobre 2022 sembra arrivare la tanto agognata “stabilizzazione” per gli assistenti sociali; nel piano di fabbisogno del personale si indicano 11 posti di assistente sociale da coprire: 8 unità saranno assunte attingendo a graduatorie di altri enti e saranno stabilizzate 3 unità vincitrici del precedente concorso (nel frattempo una quarta unità ha vinto concorso tempo indeterminato altro comune ed p andata via, ndr).
Speranza vanificata poi in questi giorni: ai sindacati arriva una bozza del nuovo piano di fabbisogno del perosnale che vede eliminate le 3 stabilizzazioni.Per meglio dire, secondo quanto trapela da fonti sindacali, non sono scomparsi i posti vacanti, ma le 3 stabilizzazioni.
Secondo alcune norme, ci sarebbe la famosa clausola sociale della stabilizzazione una volta raggiunto il limite lavorativo dei 36 mesi continuativi di lavoro per essere assunti a tempo indeterminato, ma sulle precedenti procedure ci sarebbero “ombre”.Proprio secondo la Segretaria Generale di palazzo Farnese, stando a quanto dichiarano i sindacati, ci sarebbero state difformità nelle precedenti porocedure di assunzione.
Procedure alle quali la stessa Segretaria Generale ha presenziato in quanto già all’epoca dei fatti insediata nel ruolo apicale comunale.I servizi resi dagli assistenti sociali sono indispensabili per un territorio come quello stabiese.
Ad oggi, stando ad una stima grossolana, sarebbero circa 300 le persone assistite, nei vari modi, dall’ assistenza sociale stabiese.Si attende ora l’ufficializzazione del piano di fabbisogno del personale e si spera che gli uffici, oltremodo ingolfati di pratiche in tutti i settori, mettano a punto un piano che riesca ad assicurare i servizi assistenziali e gli assistiti non si debbano poi ritrovare a vedere sospesa o addirittura annullata l’assistenza.
Ciro Serrapica

