L’esultanza, la carica agonistica, la disperazione per il rigore sbagliato contro la “sua” Juve Stabia.In molti, tra i tifosi stabiesi, hanno puntato il dito contro Pio Esposito sui social, attaccante dello Spezia stabiese doc.
Il bomber dell’Inter, in prestito allo Spezia, non ci sta e replica proprio sui social a chi lo accusa di aver avuto un atteggiamento di irriconoscenza contro la squadra della sua città.
“Chi mi conosce sa quanto amo lo Stabia, quando sono andato in ritiro a Rivisondoli a seguire la squadra da tifoso qualche anno fa, delle partite viste in Curva, oppure di quando aiutavo il mio amico Catello di Maio nel botteghino a fare gli abbonamenti in modo del tutto volontario e mai per altri fini se non per amore dei colori gialloblu... - scrive Pio - Ho letto da qualcuno che sono stato irriconoscente perché ho provato in tutti i modi a vincere la partita e ho esultato ad un goal di un mio compagno di squadra...vi assicuro che é impossibile non dare il massimo in una partita di serie B, sia per il rispetto di se stessi e sia per il rispetto della maglia che metti addosso, sono un calciatore professionista e in campo mi comporto da tale e farò sempre così.
Mi dispiace molto, perché c'è gente che non sa distinguere calciatore e tifoso, che sono due cose molto diverse.Posso anche pensare che da esterni é difficile capire la mia situazione.
Io sarò sempre Pio, quel bambino che da piccolo sapeva tutti i cori a memoria e aspettava solo la domenica per vedere lo Stabia ma allo stesso tempo darò sempre il massimo del mio impegno per le squadre in cui giocherò”.