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Torre Annunziata, Bancarotta fraudolenta e sequestro di immobili a società di medicina

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Tribunale-TorreAnnunziata

Bancarotta fraudolenta concordataria e sequestro preventivo nei confronti dei rappresentanti legali pro tempore di due società da parte della Procura di Torre Annunziata .Il provvedimento di sequestro trae origine dagli approfondimenti investigativi svolti in seguito alla presentazione, al Tribunale di Torre Annunziata, della domanda di concordato preventivo da parte della “C.M.O.

S.r.l.”, società operante in Torre Annunziata nel settore della medicina diagnostica.Dalla documentazione depositata presso il Tribunale – in primis, le relazioni elaborate dai
Commissari Giudiziali incaricati di seguire la procedura – emergevano, infatti, operazioni
pregiudizievoli per i creditori sociali, riferibili, in particolare, ad una scissione societaria avvenuta
in seno alla “C.M.O.

S.r.l.” nel 2015.Con tale operazione straordinaria venivano ceduti alla “Gigante Immobiliare s.r.l.” – società
neocostituita avente la medesima compagine sociale della “C.M.O.

S.r.l.” – elementi dell’attivo di quest’ultima, costituiti dall’intero ramo immobiliare e da alcuni crediti, per un valore complessivo di 14.750.685,94 euro, unitamente ad elementi del passivo per 10.855.849,13 euro.Per effetto della suddetta operazione il patrimonio netto della “C.M.O.

S.r.l.” subiva, quindi, una riduzione di 3.894.836,81 euro.I Commissari Giudiziali rilevavano al riguardo l’impropria iscrizione, nell’attivo circolante della “C.M.O.

S.r.l”, di un credito di pari importo verso la “Gigante Immobiliare S.r.1.”;
operazione contabile, questa, priva di riscontri nell’atto di scissione, e in assenza della quale la
“C.M.O.S.r.l.” avrebbe dovuto essere ricapitalizzata o posta in liquidazione.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi permettevano di accertare che, a distanza di poco tempo dalla cessione degli immobili alla “Gigante Immobiliare S.r.l”, erano stati stipulati plurimi atti di locazione tra le parti dell’atto di scissione, aventi ad oggetto le medesime unità immobiliari.In pratica, dopo aver ceduto alla “Gigante Immobiliare S.r.l.”
Dalle indagini emergeva, inoltre, che, a fronte di fatture emesse dalla “Gigante Immobiliare S.r.l.”
per il pagamento dei suddetti canoni di locazione, in alcuni casi la “C.M.O.

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S.r.l.” aveva
effettivamente operato dei pagamenti, mentre in altri casi aveva ridotto il credito asseritamente dalla stessa vantato nei confronti della Gigante Immobiliare, compensandolo con i debiti derivanti dai predetti contratti di locazione.Si accertava, altresì, che il credito della “C.M.O.

S.r.l” si era ulteriormente ridotto in assenza di
pagamenti da parte della “Gigante Immobiliare S.r.l.” e/o attraverso operazioni contabili prive di
adeguata giustificazione.Il credito nei confronti della “Gigante Immobiliare S.r.l.”, pari, al momento della scissione societaria, a 3.894.836,81 euro, si riduceva così nel 2022 a 1.390.695,07 euro.

Su tali basi, il G.I.P.del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto il sequestro preventivo dei beni immobili trasferiti con l’atto di scissione, costituiti da terreni e fabbricati siti nei Comuni di Torre Annunziata, Boscotrecase, Ercolano e Milano, ravvisando sia il fumus del reato di bancarotta fraudolenta concordataria sia il pericolo concreto ed attuale che la libera disponibilità di tali beni da parte della “Gigante Immobiliare S.r.l.” possa aggravare le conseguenze del reato.

Infatti, secondo quanto previsto nella stessa proposta concordataria, omologata dal Tribunale di Torre Annunziata con decreto del 31 dicembre 2024, la somma per il pagamento dei creditori della “C.M.O.S.r.l.” dovrebbe per lo più derivare proprio dalla vendita di una parte dei beni ritenuti oggetto di distrazione.

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