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Castellammare: omicidio Tommasino spunta un nuovo movente

Il consigliere comunale fu ucciso “perchè spendeva in giro” il nome del boss

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Gino Tommasino fu ucciso dal clan D’Alessandro “perchè spendeva in giro” il nome del boss.Nella sua requisitoria il pm Giuseppe Cimmarotta, – dinanzi al gup Federica De Bellis – ha chiesto il rinvio a giudizio per il boss Vincenzo D’Alessandro e Sergio Mosca, accusati dall’Antimafia di essere i due mandanti del delitto, ma anche la condanna all’ergastolo per altri tre imputati e ulteriori tre condanne per i collaboratori di giustizia.Il pm Cimmarotta ha infatti chiesto 14 anni di carcere per Salvatore Belviso, 6 anni per Raffaele Polito e 12 anni per Renato Cavaliere.Richiesta di ergastolo, invece, per Paolo Carolei, Antonio Lucchese, e Catello Romano.

Dalle indagini condotte è venuto fuori che nel mese di dicembre come riporta anche il quotidiano Il Mattino  “un imbianchino nipote acquisito del boss aveva subito un tentativo di estorsione da Raffaele Polito e Antonio Lucchese” grazie all’intercessione di Sergio Mosca ” il clan avrebbe rinunciato a riscuotere il pizzo , salvo poi lamentarsi direttamente con Tommasino”.Le prossime udienze,  sono fissate per il 10 e il 17 marzo, con le discussioni delle difese degli imputati, poi la sentenza

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