Seguici sui Social

Cronaca

Omicidio del 2007 a Castellammare, arrestato soldato del clan D’Alessandro

Pubblicato

il

Castellammare

Soldato del clan D’Alessandro di Castellammare arrestato per omicidio.E’ l’operazione della Dda di questa mattina, che ha consentito di individuare il mandande del delitto dopo 18 anni dall’agguato mortale.Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, i militari del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Vicenzo Ingenito, gravemente indiziata del reato di omicidio aggravato dalla premeditazione nonché dal metodo mafioso e dalla finalità dell’agevolazione del clan camorristico D’Alessandro, operante a Castellammare di Stabia.In particolare, l’indagato avrebbe impartito l’ordine di uccidere Pasquale Aiello, 49enne ritenuto affiliato al clan camorristico dei D’Alessandro e ucciso a Castellammare di Stabia l’8 gennaio 2007, colpito a morte da diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovata a casa della madre.

Vincenzo Ingenito è già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Pietro Scelzo e questa mattina presso il carcere di Catania è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare.

Per leggere le ultime notizie di cronaca su Napoli, clicca qui.


Continua a leggere
Pubblicità

Leggi anche

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli - N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)
Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com



NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica. Copyright@2016- 2025 StabiaNews