L’incendio di via Cupa San Marco a Castellammare accende i riflettori sui terreni discarica.A invitare a prendere provvedimenti è il consigliere d’opposizione Antonio Alfano
“Lunedì scorso si è verificato un grave incendio presso una discarica abusiva situata in via Cupa San Marco, con la presenza accertata di rifiuti speciali, tra cui materiali pericolosi come l’amianto.
Un episodio che desta profonda preoccupazione e che impone un intervento immediato di bonifica e messa in sicurezza dell’area, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, in particolare per i residenti e i cittadini che quotidianamente transitano nella zona.Ho più volte segnalato, anche in sede di Commissione Ambiente, l’urgenza di intervenire in modo deciso, per tutelare i proprietari del fondo, da anni vittime di un sistematico abbandono illecito di rifiuti, spesso ingombranti e di natura pericolosa, da parte di soggetti che operano nell’illegalità.
Ribadisco inoltre la necessità di rafforzare i controlli sui cosiddetti “svuota cantine”, attività spesso prive di autorizzazioni o regole, che contribuiscono al proliferare di discariche abusive e degrado ambientale.Da più parti, inoltre, emergono preoccupazioni circa una possibile connessione tra l’attività illecita di sversamento e ambienti riconducibili ad aree socialmente complesse, in particolare nel rione IACP del quartiere Moscarella. È opportuno che su questi aspetti venga fatta la massima chiarezza, affinché eventuali responsabilità vengano accertate e contrastate con gli strumenti previsti dalla legge.
Va sottolineato, infine, come nonostante gli interventi di recinzione e messa in sicurezza del fondo, i proprietari continuino a subire violazioni del proprio diritto di proprietà, un principio costituzionale che va tutelato con fermezza.Nei prossimi giorni intendo verificare personalmente lo stato dell’iter amministrativo, auspicando che l’Assessore all’Ambiente, Dott.
Pino Cioffi, abbia già attivato con i competenti uffici tutte le procedure finalizzate alla bonifica, alla sicurezza e al ripristino della legalità nell’area.
È dovere delle istituzioni intervenire con tempestività.Non possiamo permettere che il degrado e l’illegalità continuino a mettere a rischio la salute e la dignità di un intero quartiere”