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Mazzette e appalti, il caso Sorrento in Parlamento

Sergio Costa interroga il Ministro dell’Interno

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Porta la firma dell’ex ministro all’Ambiente e Vice presidente della Camera Sergio Costa l’interrogazione indirizzata al Ministro dell’interno Matteo Piantedosi sul caso Sorrento e sulla volontà della segretaria comunale Candida Morgera di concludere lo scorso 11 Agosto l’incarico presso il comune sconvolto dallo scandalo mazzette e dall’arresto del sindaco Massimo Coppola.Vittima di una campagna di delegittimazione anche sui social la vicenda della segretaria che “scoperchiato” il sistema Sorrento arriva a Roma direttamente sulla scrivania del ministro Piantedosi.

“In data 11 agosto 2025 la segretaria comunale del comune di Sorrento dottoressa Candida Morgera ha comunicato al commissario prefettizio dottoressa Rosalba Scialla la sua intenzione di concludere l’incarico presso l’ente; negli anni precedenti – scrive Costa- l’operato della dottoressa Morgera presso il comune di Sorrento, ed in particolare le sue attività di controllo degli atti in qualità di responsabile anticorruzione comunale, ha contribuito in maniera determinante a scoperchiare il cosiddetto «Sistema Sorrento», ovvero una diffusa rete di tangenti erogate per ottenere in maniera illegittima appalti, poi oggetto di una inchiesta della Procura di Torre Annunziata che è culminata nell’arresto del sindaco Massimo Coppola, con le sue dimissioni e lo scioglimento dell’amministrazione comunale, avvenuto a fine maggio 2025;

prima e dopo lo scioglimento dell’amministrazione, la dottoressa Morgera ha più volte sollecitato l’accelerazione delle procedure volte al definitivo abbattimento del conclamato abuso edilizio di un noto pregiudicato sorrentino per reati di abusi edilizi e lesioni, destinatario nel 2020 di un avviso orale del questore, figlio di un imprenditore di Castellammare di Stabia che fu indagato con l’accusa di aver riciclato i proventi di un boss del clan D’Alessandro, imputato per altri e numerosi casi di diffamazione ai danni di noti amministratori, politici ed attivisti sorrentini e della costiera, più volte bersagliati attraverso campagne mediatiche e intimidatorie di una testata locale, per quanto risulta all’interrogante, priva di gerenza e di fatto retta da un suo sodale, e pubbliche iniziative tipo affissioni di striscioni nelle piazze e incatenamenti sotto la sede del municipio, che, nonostante i numerosi precedenti penali, si presenta in pubblico quale rappresentante territoriale di una associazione di legalità, attraverso una delega del legale rappresentante di Amalfi;

nei mesi successivi all’arresto del sindaco di Sorrento, il pregiudicato in questione, tramite i suoi social ha lanciato numerosi messaggi «intimidatori» sulla dottoressa Morgera e all’avvocato Donatangelo Cancelmo, funzionario dell’anticorruzione comunale;

pende presso il tribunale di Torre Annunziata anche un processo per diffamazione che vede imputato il pregiudicato e parte lesa l’ex vice comandante dei vigili urbani Carmine Bucciero, prima udienza 9 ottobre 2025, per il quale l’amministrazione comunale di Sorrento non ha inteso ne intende costituirsi parte civile;

la mancata costituzione di parte civile, insieme la mancato abbattimento della casa abusiva dell’imputato, e le dimissioni della dottoressa Morgera, potrebbero essere frutto, a giudizio dell’interrogante, di un indebito condizionamento di questo personaggio nei confronti della pubblica amministrazione –:

se il Ministro interrogato anche alla luce della intenzione della dottoressa Morgera di lasciare l’incarico, della mancata costituzione di parte civile del comune di Sorrento e del mancato abbattimento dell’abuso del pregiudicato intenda attivarsi, per quanto di competenza, valutando in particolare la sussistenza dei presupposti per l’avvio di iniziative ai sensi dell’articolo 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali al fine di verificare se alla base di tali vicende non vi siano forme di pressione e condizionamento, legate a quanto esposto in premessa, al fine di tutelare chi sul territorio della costiera sorrentina si adopera per il rispetto della legge”.

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