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Vesuvio Pride macchiato dall’odio, Castellammare si divide

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Castellammare

Castellammare.Quello che doveva essere il festival dei diritti civili, oppure il corteo della pace, viene macchiato da odio gratuito.Tra i manifestanti che sfilavano non è passato inosservato un cartello con sopra impresso “l’unico fascista buono è il fascista morto”.Ecco come macchiare una manifestazione pacifica, seppur divisiva come come il Vesuvio Pride che si è tenuto a Castellammare di Stabia.A cominciare dai fondi impegnati dalla giunta comunale, che ammontano a 30mila euro, per una manifestazione che non ha raccolto le adesioni sperate.Erano attesi circa 5000 partecipanti, ma a vista d’occhio erano molti di meno.C’è poi da aggiungere che anche il centrosinistra stabiese non si è presentato compatto all’appuntamento.Tante defezioni, ma con il sindaco Vicinanza in prima fila.

Non mancano i mugugni tra i consiglieri di maggioranza. È emblematico il commento del fratello di un consigliere di centrosinistra sui social, chiaramente critico sui fondi impegnati.Tra l’opposizione si registra invece il commento di Antonio Alfano, che paragona il pride alla sfilata di “carri allegorici carnevaleschi”.Insomma, questa volta è difficile affermare “buona la prima”.

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