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Israele e Hamas firmano l’accordo. Sì al piano Trump, pace più vicina

Cessate il fuoco e rilascio di tutti gli ostaggi

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Hamas
Foto Ansa

Hamas e Israele firmano l’accordo a Sharm el Sheikh.Come annunciato da Trump, promotore del suo piano di pace, si arriva a un’intesa per il cessate il fuoco.Un primo accordo di pace e un respiro per Gaza, dove scoppia la festa dei palestinesi.In realtà anche a Gerusalemme e nei territori israeliani si festeggia per strada.

“La bozza finale della fase uno è stata firmata questa mattina in Egitto da tutte le parti per il rilascio di tutti gli ostaggi”, ha detto la portavoce del governo israeliano Shosh Bedrosian, che ha spiegato che alle 17 (ora locale, le 16 in Italia) si terrà una riunione di gabinetto e un’ora dopo ci sarà la riunione di governo. “Entro 24 ore dalla riunione del Consiglio dei Ministri, entrerà in vigore un cessate il fuoco a Gaza.

L’Idf si ritirerà sulla linea gialla come indicano le mappe del piano Trump.Dopo 24 ore, inizieranno le 72 ore durante le quali tutti i nostri ostaggi saranno rilasciati e riportati in Israele”.L’esercito israeliano manterrà il controllo di circa il 53% del territorio di Gaza.

Ok al piano Trump

Si tratta della prima fase dei negoziati sul piano di Trump, annunciato il 29 settembre, che prevede un cessate il fuoco, uno scambio di ostaggi con prigionieri palestinesi entro 72 ore, il ritiro graduale dell’esercito israeliano da Gaza e il disarmo di Hamas.L’annuncio dell’intesa su Gaza è stato accolto con favore dal presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen, esprimendo “la speranza che questi sforzi siano il preludio a una soluzione politica permanente (…) che porti alla creazione di uno Stato palestinese indipendente”.

L’intesa è stata celebrata dai paesi arabi e occidentali, a partire dall’Italia dove la premier Giorgia Meloni ha parlato di “una straordinaria notizia che apre la strada al cessate il fuoco a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi e al ritiro delle forze israeliane su linee concordate”, ringraziando Trump e i mediatori per il loro sforzi.Dello stesso avviso il vicepremier Antonio Tajani, che in partenza verso Parigi per una riunione sull’attuazione del piano di pace Usa, ha ricordato che l’Italia è “pronta a fare la sua parte per consolidare il cessate il fuoco, per fare arrivare nuovi aiuti umanitari e partecipare alla ricostruzione di Gaza”.E “inviare militari in caso di creazione di una forza internazionale di pace per riunificare la Palestina”.Plauso anche da Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Cina, Russia, Turchia ed Egitto, tra gli altri.

Trump in Israele

Secondo fonti israeliane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe arrivare nel Paese domenica, ma si sta valutando anche la possibilità che arrivi sabato sera.

Ynet rivela che c’è anche la possibilità che rimanga fino a lunedì mattina, se il rilascio degli ostaggi dovesse subire ritardi.La visita dovrebbe essere breve e probabilmente inizierà con un ricevimento all’aeroporto Ben Gurion.Trump potrebbe anche parlare alla Knesset.In preparazione alla visita, l’ambasciata statunitense in Israele ha contattato il King David Hotel di Gerusalemme con la richiesta di riservare due piani per il presidente Trump e il suo entourage, a partire da sabato sera e fino a domenica.

A causa della congestione dell’hotel, ciò richiederà l’evacuazione degli ospiti.Come accennato, non è ancora chiaro se il presidente pernotterà in Israele o se verrà solo per una breve visita.

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