Il Comune di Castellammare di Stabia revoca le licenze a cinque ditte in odore di camorra, coinvolte nel caso Juve Stabia.Si tratta di imprese, molte delle quali individuali, colpite da interdittiva antimafia dopo che la Prefettura, la Dia e la Dda di Napoli hanno accertato il condizionamento delle attività esternalizzate dalla società sportiva stabiese.
Il tutto è scaturito dopo il provvedimento emesso dal Prefetto di commissariare la Juve Stabia nominando due amministratori giudiziari.Alle ditte in odore di camorra, molte delle quali gestite proprio da parenti stretti di appartenenti al clan D'Alessandro, viene anche revocata la licenza.
Tra le aziende a cui il Comune ha revocato la licenza con decorranza immediata figurano una ditta di somministrione di cibo e bevande ambulante, un'impresa di pulizie con sede in via Partoria nel quartiere di Scanzano, un ingrosso di alimentari in via Regina Margherita, un negozio di somministrazione di alimenti e bevande di piazza Spartaco (con rimozione del dehors), un'agenzia di scommesse e punto vendita dei biglietti della Juve Stabia in via Alcide De Gasperi, un servizio di Ambulanza.Tutte imprese a cui la Juve Stabia aveva affidato servizi e forniture esterne, su cui si sono soffermati gli investigatori, fino alla decisione di nominare due amministrazioni giudiziari per accompagnare la società sportiva nell'opera di risanamento e allontanamento di imprese in odore di camorra.