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Cronaca

Lettere, sei condanne confiscato il Paradiso resort

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Lettere.Condanna di un anno e una pesante ammenda nei confronti di sei persone riconosciute colpevoli di lottizzazione abusiva.Il Resort Paradiso viene così sottoposto a confisca La  Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha emesso la sentenza di condanna alla pena di 1 anno di arresto ed euro 25.000,00 di ammenda, ciascuno, nei confronti di sei persone, riconosciute colpevoli del reato di lottizzazione abusiva, commesso in Lettere alla frazione Orsano, relativo alla struttura ricettiva denominata Resort Paradiso, già sequestrata nel 2019, della quale è stata disposta la confisca e l’acquisizione di diritto al patrimonio del Comune di Lettere.

In particolare, gli imputati sono stati condannati per aver proceduto ad una lottizzazione abusiva mista, protrattasi per circa 50 anni, eseguita sia in assenza dei necessari titoli edilizi sia sulla scorta di titoli edilizi illegittimi, in zona vincolata, in violazione delle prescrizioni edilizio-urbanistico-paesaggistico-ambientali ivi vigenti.Detta lottizzazione abusiva è consistita:
1) in una lottizzazione materiale iniziata nel 1964 mediante un’incessante attività edilizia a scopo edificatorio, finalizzata alla realizzazione dell’imponente complesso turistico-ricettivo, denominato
“Resort Paradiso” e precisamente:
a) nell’area a monte di via Petrelle, è stata edificata, dal 1964 al 2015, la maggiore consistenza del complesso ricettivo oggi denominato “Resort Paradiso”, formato da più piani, con invasione, in
modalità aerea, della pubblica proprietà (scalinata e via Petrelle);
b) nell’area a valle di via Petrelle, è stata eseguita, dal 1987 al 2014, un’imponente trasformazione che ha modificato irreversibilmente il primitivo andamento morfologico dei luoghi e snaturato
totalmente le originarie caratteristiche geo-pedologiche dell’area medesima, sulla quale sono state realizzate opere consistenti in volumetrie illegittime (parcheggio interrato, cucine e locali accessori, ecc.) di pertinenza del complesso principale posto a monte della via Petrelle, insistenti su quattro terrazzamenti, ottenuti con scavi ed imponenti opere di contenimento del terreno (pali, fondazioni e muri in cemento armato, muri in tufo) e vaste aree pavimentate;
c) nell’area in Via San Martino, dal 2009 era in corso la realizzazione di un’autorimessa di rilevante consistenza, articolantesi su due piani, impropriamente autorizzata per box auto pertinenziali, ma in realtà finalizzata al parcheggio dei veicoli per la clientela del complesso ricettivo;
2) in una lottizzazione negoziale delle due aree a prevalente utilizzazione agricola, al fine di realizzare: – nell’area a valle della via Petrelle, un ampliamento del complesso ricettivo con imponenti opere, giardini pertinenziali, tettoie, parcheggio pertinenziale ed ulteriori volumetrie abusive; – nell’area di via San Martino, un grosso manufatto apparentemente destinato ad autorimessa con box
pertinenziali, in realtà finalizzato al parcheggio per gli avventori del Resort Paradiso.La lottizzazione abusiva ha interessato zone sottoposte a tutela paesaggistica, classificate ad elevato rischio idrogeologico dall’Autorità di Bacino, ed ha pregiudicato l’ordinato sviluppo dell’assetto del territorio, con un incremento notevole del carico urbanistico e con profonde ripercussioni sullo stesso in termini di presenza umana, di domanda di opere e di infrastrutture, nonché della circolazione dei mezzi di trasporto, determinando un’irreversibile stravolgimento ambientale dei luoghi ed un vulnus significativo alle condizioni di vita della popolazione residente.

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