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Castellammare, flop dei falò dell’Immacolata. Il sindaco si scusa dopo i fischi
Il flop è servito. È un’Immacolata da dimenticare per l’amministrazione Vicinanza.I cinque falò allestiti sull’arenile di Castellammare hanno deluso e non poco.Arrivano i fischi delle migliaia di persone che si sono radunate sul lungomare per assistere alla tradizionale accensione dei fucaracchi, come vuole la tradizione stabiese.Una notte da dimenticare, iniziata alquanto bene con l’inaugurazione dell’albero in villa comunale.Ma lo spettacolo dei falò è un vero flop.Tanto che ad ammetterlo è proprio il sindaco Gigi Vicinanza con un post sui social apparso poco dopo la mezzanotte: “Mi scuso con gli stabiesi: purtroppo la ditta incaricata non si è dimostrata all’altezza delle aspettative.Valuteremo tutte le azioni necessarie per non corrispondere il pagamento della prestazione.Dispiace soprattutto per i tanti cittadini presenti in villa a Castellammare di Stabia e che non hanno potuto assistere allo spettacolo promesso dei tradizionali falò della vigilia dell’Immacolata.
Una delusione mia personale e di tutta la collettività”.Un flop destinato a scatenare polemiche.Ma che soprattutto rappresenta un brutto presagio dal punto di vista politico.L’ultimo grande flop risale all’Immacolata 2014, quando i falò non riuscirono ad accendersi.
In quel caso il sindaco era Nicola Cuomo e di lì a poco fu sfiduciato dalla sua stessa maggioranza.Come se non bastasse, a completare la brutta figura l’accensione dei falò illegali, spesso e volentieri gestiti dalla camorra come simbolo di potere sul territorio, in tutti i quartieri di Castellammare.
Lo Stato perde ancora.

